Covid, Sileri ammette che bisogna cambiare la comunicazione dei dati

© AP Photo / Andrew MedichiniPierpaolo Sileri
Pierpaolo Sileri - Sputnik Italia, 1920, 16.01.2022
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Modificare la comunicazione dei dati della pandemia che ogni giorno vengono fornite alla popolazione, ora anche il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, ammette che qualcosa va cambiato.
“La comunicazione dei dati deve essere aggiornata”, dichiara Sileri come riportato dal FattoQuotidiano. In precedenza, il professore Bassetti aveva consigliato la comunicazione settimanale.
Ma non sono solo i dati a dover cambiare, Sileri fa capire che nel governo c’è un dibattito in corso anche sul modo di gestire la pandemia e in particolare gli ospedali:
“La nuova fase dell’epidemia deve portarci entro breve a rivedere le regole soprattutto per la gestione degli ospedali”.
Le associazioni dei medici nei giorni passati hanno denunciato che sono a rischio o sono già stati cancellati, circa 400 mila interventi chirurgici negli ospedali.
L’aggiustamento delle strategie, secondo Sileri, dovrebbe essere portata avanti alla luce della variante Omicron, che ormai ha quasi del tutto scalzato la variante Delta.
“Il semplice dato del numero dei contagiati in sé è poco significativo in presenza di un virus diventato molto più contagioso ma meno aggressivo, soprattutto con i vaccinati”.
E poi Sileri aggiunge che adesso è “altrettanto e forse più importante sapere chi entra oggi in ospedale, qual è la sua età, quale il suo status vaccinale e le sue eventuali comorbidità. Queste informazioni possono aiutarci a far capire meglio a chi ancora esita a vaccinarsi che il Covid non è diventato un’influenza”, ma resta qualcosa di ben diverso e più insidioso.

Spazio di relazioni umane negli ospedali

Bisogna tornare ad ospedali che creano spazi di comunicazione tra medici e pazienti, e tra medici e parenti dei pazienti. Bisogna passare dalla pandemia all’endemia in poche parole:
“La nuova fase dell’epidemia deve portarci entro breve a rivedere le regole soprattutto per la gestione degli ospedali, da un lato recuperando spazi di relazioni umane tra i pazienti ed i loro parenti, dall’altro riprendendo a dare la giusta attenzione a tutte le patologie che l’emergenza Covid-19 ci ha costretto a mettere in secondo piano. È un altro di quei passaggi che dovranno segnare il transito dalla pandemia all’endemia, dall’emergenza alla convivenza con il virus”, conclude il sottosegretario Sileri.
Ovviamente, poi, c'è chi come Crisanti non è d'accordo su questa visione.
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