Portavoce di Putin: relazioni Russia-Nato vicine a linea rossa per supporto militare a Kiev

© AP Photo / Ivan SekretarevSoldati ucraini
Soldati ucraini - Sputnik Italia, 1920, 16.01.2022
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L'intervista del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov alla Cnn arriva diversi giorni dopo la fine dei colloqui a Ginevra tra Russia e Stati Uniti, oltre ai negoziati Russia-Nato, per le tensioni in Ucraina.
Le relazioni tra Russia e Nato si stanno avvicinando alla linea rossa a seguito del sostegno militare che l'alleanza sta fornendo all'Ucraina, ha dichiarato oggi alla Cnn il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
Peskov ha inoltre dichiarato al corrispondente della Cnn a Mosca Fareed Zakaria che la Russia ritiene necessario mantenere le truppe vicino al confine con l'Ucraina per le tensioni. Secondo il portavoce del Cremlino, la Russia "non può sopportare" che la Nato "a poco a poco si fa strada" in Ucraina.
"Abbiamo visto la Nato invadere gradualmente il territorio ucraino con le sue infrastrutture, i suoi istruttori, forniture di armi difensive e offensive, esercitazioni con l'esercito ucraino e così via. Questo ci ha portato alla linea rossa, una situazione che non potevamo più tollerare," ha detto.
Peskov ha nuovamente sottolineato la necessità di mettere per iscritto le garanzie di sicurezza perché le promesse verbali non hanno impedito alla Nato di avanzare nello spazio post-sovietico.
"Quando la Germania si è riunita e quando l'allora Unione Sovietica e il presidente dell'Urss Gorbaciov, aveva dato il via libera, c'era una promessa da parte americana. Sfortunatamente, non è stata registrata in un documento di garanzia legalmente vincolante. Ma c'era una garanzia che la Nato non avrebbe mai espanso la propria infrastruttura militare o politica verso est", ha affermato.
Il portavoce del Cremlino ha sottolineato che, sebbene la Russia non minacci rappresaglie militari, dovrà prendere contromisure se la Nato persiste nella sua espansione. Ha inoltre affermato di ritenere che la "saggezza politica" sia del presidente russo Vladimir Putin che del suo omologo statunitense Joe Biden sia una buona base per continuare la ricerca di un terreno comune.
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All'osservazione persistente di Zakaria sulla presenza di truppe russe sul territorio ucraino, Peskov ha sottolineato che non ci sono forze militari russe né nel Donbass né in altre parti dell'Ucraina, dal momento che sono localizzate esclusivamente sul territorio russo.

Negoziati di sicurezza

Il 10 gennaio la delegazione russa ha avuto una serie di colloqui sulla sicurezza con le controparti statunitensi, per discutere delle tensioni in Ucraina. I negoziati sono stati seguiti da un incontro sullo stesso argomento tra la Russia ed i rappresentanti della Nato.
Nonostante il mancato raggiungimento di una posizione comune, tutte le parti hanno espresso disponibilità per ulteriori colloqui. Mosca ha detto che attende una risposta da Washington in merito alle proposte di sicurezza lanciate all'inizio di dicembre, che includono l'impegno giuridico vincolante alla Nato di non espandersi verso est e di non dispiegare armi offensive nei Paesi vicini alla Russia.
Il Dipartimento di Stato americano si è detto pronto a continuare gli sforzi diplomatici, affermando che gli Stati Uniti e la Nato "sono uniti sulla via diplomatica in avanti ed esortano la Russia ad agire immediatamente per ridurre l'aggressione in corso contro l'Ucraina".
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