Leader laburista britannico Starmer sul "Partygate": Boris Johnson ha infranto la legge

© AP Photo / Kirsty WigglesworthKeir Starmer
Keir Starmer - Sputnik Italia, 1920, 16.01.2022
Seguici suTelegram
Il premier britannico Boris Johnson è attualmente sotto accusa per quello che è già stato chiamato "partygate": una serie di presunte feste avvenute a Downing Street in un momento in cui il Regno Unito era soggetto a rigide restrizioni per il coronavirus.
Il leader del partito laburista britannico Keir Starmer ha affermato che Boris Johnson "ha infranto la legge" e ha mentito a proposito delle presunte feste durante il lockdown di Downing Street, secondo la BBC.

"Penso che abbia infranto la legge. Penso che abbia ammesso di aver infranto la legge", ha detto Starmer alla BBC, commentando le recenti scuse del primo ministro al Parlamento britannico per aver partecipato a uno di questi eventi. "Penso che poi abbia mentito su quello che è successo".

Starmer ha fatto riferimento al discorso di Johnson in parlamento mercoledì, quando il primo ministro ha detto che dovrà "assumersi la responsabilità" sulle feste presunte di Downing Street, aggiungendo che c'erano "cose ​​che semplicemente non andavano bene".
"Quando sono andato in quel giardino poco dopo le sei del 20 maggio 2020, per ringraziare un gruppo del personale prima di tornare nel mio ufficio 25 minuti dopo per continuare a lavorare, credevo implicitamente che si trattasse di un evento lavorativo", aveva detto Johnson all'epoca, innescando immediatamente ancora di più l'indignazione pubblica.
I rincalzi che hanno continuato a susseguirsi, con le diverse scuse da parte di Johnson, Downing Street e di uno degli ex membri dello staff numero 10 la cui partenza è stata l'occasione per una delle presunte feste, non sembrano appianare le cose. Lo scandalo si è evoluto in quello che è ormai noto come "partygate", con i cittadini britannici che chiedono di chi sia la responsabilità per la serie di eventi avvenuti a Downing Street nel 2020 e nel 2021 e ritenute vere e proprie feste avutesi nel bel mezzo del lockdown per il coronavirus.
Più di recente, il mucchio di accuse schiaccianti è stato riempito con affermazioni secondo cui i membri dello staff di Downing Street avrebbero avuto loro tradizionali "venerdì dell'ora del vino" nonostante le restrizioni, anche investendo in una cantinetta frigo privata.
Dato che ormai la parola "partygate" continua a rubare i titoli dei giornali e a fare scalpore nei media, non sono solo i funzionari laburisti che si sono affrettati a voler castigare il primo ministro. Diversi funzionari Tory hanno già suggerito che l'unico modo per affrontare lo scandalo è che Boris Johnson si dimetta. Altri funzionari del partito sono stati meno diretti, chiedendo solo una risposta efficace.

Dobbiamo scoprire i fatti e poi il primo ministro dovrà rispondere in modo efficace a Downing Street", ha detto domenica a Sky News il presidente del Partito conservatore Oliver Dowden.

Le scandalose accuse del partito sembrerebbero aiutare i laburisti a ottenere una certa approvazione, secondo il sondaggista Savanta ComRes, che ha visto il gruppo aggiungere 5 punti passando al 42% dei voti mentre i conservatori sono scesi di un punto al 32% (a partire da giovedì e venerdì).
Downing Street - Sputnik Italia, 1920, 14.01.2022
Boris Johnson chiede scusa per il party alla vigilia del funerale del principe Filippo
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала