Green pass, il sindaco Messina si accampa sul molo, bisogna cambiare la norma - Video

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Lo Stato ci ha posto sotto sequestro violando il principio di continuità territoriale, dice il sindaco di Messina, Cateno De Luca, che si è accampato sul molo dove arrivano i traghetti che navigano sullo Stretto collegando la Sicilia con la Calabria.
“Sì al super green pass per prendere i traghetti ma con gradualità. Io da Villa San Giovanni vado in tutta Europa senza super green pass. Dalla Sicilia rimango in Sicilia e dall'Italia non posso andare in Sicilia”, afferma il sindaco, citato dall'Ansa.
E poi accusa il ministero dell’Interno: “Non ho ricevuto nessuna telefonata, non dico dal ministro ma da un funzionario che mi dicesse 'in effetti c'è qualche incongruenza nella norma ci dia un attimo di tempo che provvediamo'. Non mi hanno chiamato il prefetto e nessun parlamentare di Messina”.
Il sindaco, quindi, chiede la “modifica della disciplina che riguarda il green pass che viola la continuità territoriale che riguarda tutte le isole. Tante famiglie non possono uscire dalla Sicilia per interventi sanitari urgenti e tante che sono uscite dalla Sicilia non possono rientrare”, denuncia l’assurdo Cateno De Luca.
“Sono qui per fare una protesta, non mi muoverò fino a quando non ci sarà una risposta da parte dello Stato che deve modificare questa norma ingiusta perché non garantisce la continuità territoriale”.
Messina Madonna della Lettera - Forte San Salvatore - Sputnik Italia, 1920, 06.12.2021
Green pass per attraversare lo Stretto di Messina, chi non ce l'ha non sale sul traghetto
Ed è pronto a farsi portare “una tenda finché non arriverà il prefetto o qualcun altro a dirmi quale intervento intendono attuare”.
Prima di passare alle maniere forti, il sindaco di Messina dice che ha cercato di farsi “sentire per le vie istituzionali ma non ho avuto risposte. Ci sono arrivate decine di telefonate di persone che per motivi di lavoro e salute dovrebbero passare ma non possono. Mi sento abbandonato dallo Stato, ma non voglio essere strumentalizzato da chi è contro il vaccino”, aggiunge.
Il sindaco sottolinea che lui non ha intenzione di bloccare i traghetti ma la sua “occupazione è permanente”.
Per questo motivo si mette “in un angolo” e chiederà “un sacco a pelo” e promette: “Non andrò via in attesa dei rappresentanti dello Stato”.
Cateno De Luca ne ha anche per il presidente della Regione Sicilia: “Doveva essere il presidente della Regione Nello Musumeci a occuparsi di questa delicata vicenda, che costringe ancora una volta i siciliani ad essere relegati allo status di isolati dal mondo, ma attualmente il governatore è impegnato ad affrontare la difesa del diritto di lesa maestà per le votazioni”.
“Personalmente, al posto di Musumeci, avrei proposto di non eleggere i nostri parlamentari per le elezioni al Quirinale. Che Repubblica delle banane è questa? A cosa serve un presidente della Regione se lo stesso non utilizza il suo ruolo in un momento così delicato?”, conclude Cateno De Luca.
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