Arriva la "variante invisibile", nel nord Europa è allerta per la diffusione di Omicron 2

© AP Photo / Elise AmendolaTampone al coronavirus
Tampone al coronavirus - Sputnik Italia, 1920, 16.01.2022
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La sottovariante Omicron 2 si diffonde in Danimarca e Gran Bretagna: ecco quello che sappiamo sulla "sorella" di Omicron.
In Gran Bretagna, dove è stata identificata all’inizio di dicembre, l’hanno ribattezzata “stealth variant”, e cioè “variante invisibile”, per la difficoltà ad identificarla attraverso i tamponi.
Sono 53 i casi di sottovariante di Omicron sequenziati nel Paese. Ma della BA.2 o Omicron 2 si sa ancora molto poco. Gli scienziati la monitorano attentamente. La preoccupazione, secondo i quotidiani britannici, è che possa essere “più violenta” della “sorella maggiore".
Intanto i dati che arrivano dalla Danimarca, dove la sottovariante sta crescendo rispetto alla Omicron classica, sembrano dimostrare che possa essere ancora più contagiosa.
Ma al momento, come si legge sul Messaggero, non ci sono informazioni precise né sul grado di trasmissibilità, né su quello di patogenicità, ovvero della capacità di causare una malattia grave, né sulla potenzialità di scavalcare la barriera degli anticorpi prodotti dai vaccini.
Omicron, spiegavano all’inizio di dicembre gli scienziati britannici come Francois Balloux, direttore dell’University College London Genetics Institute, ha al suo interno un doppio lignaggio: BA.1 e BA.2.
Le due sottovarianti “sono geneticamente abbastanza differenziate” e “possono comportarsi in modo diverso”. Se è vero che le differenze sono molte, però, secondo gli esperti il comportamento dovrebbe essere simile.
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“Non vediamo ancora differenze significative tra le persone infettate da BA2 in termini di età, stato vaccinale, infezioni, malattia o diffusione geografica. Quindi a quanto pare non c’è ancora nulla che dica che una sottovariante dovrebbe comportarsi in modo diverso dall’altra”, ha spiegato al quotidiano danese Berlingske, Anders Fomsgaard, primario e professore dell’Ssi (Statens Serum Institut) di Copenaghen.
Ma l’allerta resta alta. “Stiamo cercando di capire – ha aggiunto il medico, citato dal Messaggero - se BA2 è più resistente ai vaccini rispetto al BA1”.
La “variante invisibile” in Danimarca, uno dei Paesi con più alta incidenza di Omicron, sta viaggiando a velocità sostenuta, passando dal 2 al 28 per cento delle infezioni in poco tempo.
Per ora, però, l’elemento rassicurante è che l’avanzata di Omicron 2 non coincide con un aumento dei ricoveri in ospedale e in terapia intensiva.
La sottovariante si diffonde anche in India, nelle Filippine, in Australia, Canada, Cina, Singapore ed Israele, dove sono stati sequenziali 20 casi.
Nel nostro Paese, invece, secondo i dati dell’Iss la variante Omicron è ormai maggioritaria, rappresentando l’80 per cento dei contagi, con punte del 90 per cento in Umbria, Basilicata, Molise e Puglia.
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