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Record storico per le bollicine italiane: un miliardo di bottiglie di spumante nel 2021

© Sputnik . Sergey Malgavko / Vai alla galleria fotograficaCalici bollicine
Calici bollicine - Sputnik Italia, 1920, 15.01.2022
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Emerge dall’analisi di Coldiretti, che vede al primo posto il Prosecco, seguito da Asti e Franciacorta. Cresce sia l’esportazione che la domanda interna. I consumatori più appassionati all’estero sono gli americani.
Cresce ancora il settore delle bollicine italiane e nel 2021 fa segnare l’anno dei record per produzione: per la prima volta superato il miliardo di bottiglie.
L’annuncio lo dà Coldiretti, che nella sua analisi sui dati Istat e Ismea rivela che il traguardo è stato raggiunto per effetto del balzo del 23%, spinto dalla “voglia di normalità di fronte all’emergenza Covid”.

A trainare il risultato è stato il prosecco, con 753 milioni di bottiglie Doc e Docg, seguito dall’Asti Docg, con 102 milioni, ma buoni risultati sono stati ottenuti anche per il Franciacorta, il Trento e l’Oltrepo Pavese.

Forti sia la domanda interna che l’export: in Italia è stato registrato un +27% negli acquisti. All’estero boom di richieste, +29%, per un totale di 700 milioni di bottiglie stappate fuori dai confini nazionali.
Lo spumante è l’elemento traino del sistema vitivinicolo nazionale, che rappresenta la punta di diamante del sistema agroalimentare nazionale, con il fatturato del vino Made in Italy che ha raggiunto un valore di quasi 12 miliardi nel 2021, superando anche i risultati del periodo pre-pandemia.

Il Made in Italy che piace

Coldiretti rileva che le bollicine italiane hanno conquistato la leadership mondiale, superando per volumi esportati sia Champagne che Cava.

All’estero finiscono circa 2/3 della produzione nazionale di bollicine e i consumatori più appassionati delle bollicine tricolori diventano gli americani, che scavalcano i “cugini” inglesi con un aumento del 44% in quantità.

Oltremanica, “i consumi si fermano a una crescita del 12% che testimonia comunque come l’amore dei britannici per le bollicine italiane sia più forte anche della Brexit”.
In posizione più defilata sul podio si trova la Germania, – spiega la Coldiretti – che rimane il terzo consumatore mondiale di spumante italiano, ma che fa segnare un incremento solo del 2% degli acquisti in volume.
Nella classifica delle bollicine italiane preferite nel mondo ci sono, tra gli altri, il Prosecco, l’Asti e il Franciacorta, che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese, "tanto che proprio sul mercato transalpino si registra una crescita record delle vendite del 16%".

Lo spumante italiano piace molto anche in Russia, dove fa segnare un incremento del 52%. Aumento in doppia cifra anche in Cina (+29%) e in Giappone, con +18%.

Sulla crescita pesa l’italian sounding

Coldiretti rileva che sul successo delle bollicine tricolori nel mondo pesa la contemporanea crescita “delle imitazioni in tutti i continenti a partire dall’Europa dove sono in vendita bottiglie dal Kressecco al Meer-Secco prodotte in Germania che richiamano palesemente al nostrano Prosecco che viene venduto addirittura sfuso alla spina nei pub inglesi”.
E si attende la decisione finale della Commissione Europea sulla domanda di registrazione della menzione tradizionale Prosek, il vino croato che nel nome richiama proprio la star degli spumanti tricolori, causando un grave danno d'immagine.
“Il vino e lo spumante sono i prodotti italiani della tavola più esportati all’estero e rappresentano un elemento strategico per l’intero sistema Paese”, secondo il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.
A preoccupare “sono però le nuove politiche europee come la proposta di mettere etichette allarmistiche sulle bottiglie per scoraggiare il consumo e lo stop anche ai sostegni alla promozione”.
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