Marco Melandri: "Io no-vax per contagiarmi ho fatto una fatica tremenda"

© AP Photo / Tony GutierrezMarco Melandri
Marco Melandri - Sputnik Italia, 1920, 15.01.2022
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L'ex pilota di MotoGp si è pronunciato in favore della libertà di scelta sulla vaccinazione anti-Covid.
"Ho preso il virus perché ho cercato di prenderlo e, al contrario di molti vaccinati, per contagiarmi ho fatto una fatica tremenda".
Parole destinate a far discutere quelle di Marco Melandri, ex pilota di MotoGp, che in un'intervista al magazine Mow ha raccontato della sua esperienza e delle sue scelte da convinto no-vax.
GIà negativo da alcuni giorni, Melandri ha raccontato di avere agito in questo modo per "potere essere in regola almeno per qualche mese", ammettendo "che non è stato nemmeno facile".
"Mi sono dovuto contagiare per necessità, dovendo lavorare e non considerando il vaccino un'alternativa valida. D'altra parte conosco molte persone con due dosi che provano a infettarsi per evitare la terza. Comunque per me il green pass era e rimane un ricatto: lo userò solo per lavoro e se devo accompagnare mia figlia Sono disposto a utilizzarlo solo per lo stretto necessario", ha raccontato l'ex pilota.
E sul motivo per il quale ha scelto di non sottoporsi alla vaccinazione, Melandri ha le idee molto chiare:
"Uno può avere svariati motivi per non volersi vaccinare, anche perché fino a prova contraria questo resta un vaccino sperimentale e con un meccanismo diverso rispetto a tutti i vaccini del passato, legato all'mRna", ha raccontato.
Una questione, quella della vaccinazione e dell'emergenza pandemica, che Melandri crede sia diventata più attinente al mondo della politica, al quale peraltro l'ex pilota non risparmia forti critiche:

"Non ho niente contro i vaccinati, come non ho nulla contro i non vaccinati. Io sono contro le violazioni della libertà. La Costituzione ci dice che siamo liberi di scegliere con cosa curarci, mentre questo Governo ci ha definitivamente cag**o sopra", ha incalzato.

Il caso Djokovic

Da persona molto vicina al mondo dello sport, non poteva mancare un riferimento al caso Djokovic, con Melandri che ha espresso piena solidarietà al campione serbo, fermato in Australia per delle irregolarità nella sua esenzione vaccinale, con la quale aveva ottenuto il visto.
"Uno dei più importanti tornei del mondo non poteva non avere il numero uno e quindi sono stati loro a fare di tutto per farlo entrare. Poi è subentrata la politica, perché la questione non ha nulla a che fare con la salute. Conseguenze per la carriera? Credo se ne freghi altamente e lo stimo tanto perché ha dei valori ed è giusto così, perché questa non è più un'emergenza sanitaria, è solo una faccenda politica".
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