"L'ozio e il padre dei vizi": siamo più sadici quando annoiati, lo dice la scienza

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Catone il Vecchio - Sputnik Italia, 1920, 15.01.2022
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Il detto “l'ozio è il padre dei vizi” viene attribuito a Catone il vecchio, vissuto tra il 234–149 a.C. A quanto pare, questa antica massima ora avrebbe trovato anche qualche appiglio scientifico, dato che uno studio internazionale ha rivelato una chiara connessione tra noia e tendenza a sadismo e altri vizi umani.
Perché esiste il sadismo? Come si può ricavare piacere dal far volontariamente del male a qualcuno? Un essere sociale come l’uomo non dovrebbe conoscere il sadismo, dato che questo è uno di quei sentimenti che veramente poco hanno di sociale. Quindi, un gruppo di scienziati provenienti da vari paesi ha voluto compiere uno studio specifico su questa materia, per scoprire ciò che più di duemila anni fa qualcuno aveva già capito benissimo che la noia, l’ozio e il non aver niente di meglio da fare conducono a tutta una serie di vizi, persino uno dei più odiosi, il sadismo.
Stefan Pfattheicher, dell'Università di Aarhus, e colleghi hanno riportano un totale di 9 studi nella loro pubblicazione, apparsa sulla rivista specializzata APA PsycNet della American Psychological Association e intitolata Sul rapporto tra noia e aggressività sadica.
In ognuno di questi studi sono stati presi ad esame specifici contesti o gruppi di riferimento, in uno 1.780 individui provenienti da Stati Uniti, Germania e Danimarca, in un altro è stato preso in esame personale militare statunitense, un altro ancora prendeva in esame comunità di navigatori web, e così via.
In tutti è risultato che ad un aumento della noia, aumentavano anche le tendenze a procurarsi piccole ‘scosse’ di gratificazione, laddove gratificazione, in condizioni normali, non si sarebbe mai cercata. Per esempio, è stato rilevato come il trolling online fosse associato a una maggiore noia nella vita di tutti i giorni tra i netizen, mentre tendenze al nonnismo e prendersela con i cadetti fosse più frequente quando in caserma non c’era nulla da fare tra i militari.
Tuttavia, un punto debole di questi studi è l'essere tutti correlati e basati sull'autovalutazione. Quindi il team ha voluto fare un ulteriore passo, esaminando l’impatto che la noia indotta avrebbe avuto sperimentalmente sul comportamento sadico. Questi studi su più di 4.000 persone hanno prodotto risultati affascinanti, ma anche inquietanti.
Uno degli esperimenti, per la verità tra i più riusciti e indicativi, anche se tra i più macabri, prevedeva di mostrare a gruppi di spettatori dei film. Ogni spettatore è stato fatto accomodare in una postazione e gli è stata consegnata una tazza con dentro un verme e un macinino da caffè. Alla fine della proiezione, guarda caso, gli spettatori cui era stato fatto vedere un film interessante hanno quasi tutti riconsegnato la tazza con il verme agli studiosi, mentre coloro che erano stati sottoposti alla visione di documentari sulla vita delle api o inquadrature fisse di acqua che scorre avevano macinato i vermi nei macinini.
Ovvio, diceva Catone, se ti annoi e non hai niente di meglio da fare…
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