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Tachipirina e vigile attesa, la sentenza del TAR boccia Speranza. Meloni: "si dimetta subito"

© AP Photo / Pool / Guglielmo MangiapaneGiorgia Meloni
Giorgia Meloni  - Sputnik Italia, 1920, 15.01.2022
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Dopo la sentenza del Tar del Lazio che boccia il protocolli su "tachipirina e vigile attesa" del Ministero della Salute, Giorgia Meloni chiede la testa di Speranza: "non può rimanere un minuto di più".
Giorgia Meloni chiede di nuovo le dimissioni del ministro della Salute Roberto Speranza. Questa volta l'occasione è la sentenza del Tar del Lazio che accoglie il ricorso del Comitato Cura Domiciliare Covid-19 e boccia le linee guida ministeriali prescritte da Aifa che prevedono "tachipirina e vigile attesa" nei primi giorni di positività al Covid.
"È chiaro che Speranza non può rimanere un minuto di più, Mario Draghi e le forze di maggioranza prendano atto del fallimento", scrive in un post di Facebook.
Per la Meloni la sentenza del Tar del Lazio "mette una pietra tombale sull'operato del Ministro Speranza", che avrebbe "la grande responsabilità" di non aver "mai voluto ascoltare le numerosissime esperienze cliniche portate dai medici di base".

La sentenza

La Sezione Quater del Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dal Comitato contro il ministero della Salute, per l'annullamento previa sospensiva della circolare ministeriale relativa alle Gestione dei pazienti Covid-19, aggiornata al 26 aprile 2021, nella parte che prevede "unicamente una ‘vigilante attesa’ e somministrazione di fans e paracetamolo e nella parte in cui pone indicazioni di non utilizzo di tutti i farmaci generalmente utilizzati dai medici di medicina generale per i pazienti affetti da covid".
I giudici ribadiscono l''"onere imprescindibile" dei medici di "agire secondo scienza e coscienza" secondo la propria professionalità e titolo specifico acquisito. Pertanto ritengono che il contenuto della nota ministeriale "si pone in contrasto con l’attività professionale" dei medici.
“Il Governo, andando a vincolare i medici, ha di fatto privato i cittadini delle cure domiciliari precoci, paralizzando la sanità territoriale, e portato al collasso il sistema ospedaliero, con tutte le drammatiche conseguenze che migliaia di famiglie conoscono purtroppo molto bene”, ha commentato l'avvocato Erich Grimaldi, presidente del Comitato Cure Domiciliari Covid-19.
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