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Caso Djokovic, colpo di scena dell'ambasciata serba in Australia: "Ha il passaporto diplomatico"

© Sputnik . Alexey Filippov / Vai alla galleria fotograficaNovak Djokovic, tennista
Novak Djokovic, tennista - Sputnik Italia, 1920, 15.01.2022
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Ma il documento speciale potrebbe non essere abbastanza per tirare Djokovic fuori dai guai.
Con quello che è un vero e proprio colpo di scena, l'ambasciata serba in Australia ha rivelato che Novak Djokovic è in possesso di uno speciale passaporto diplomatico, che gli garantisce "un trattamento adeguato" mentre visita altri paesi del mondo.
Secondo i funzionari dell'ambasciata, il 20 volte vincitore di trofei del Grande Slam ha un passaporto standard e uno diplomatico, che ha ricevuto dal governo serbo nel 2011 per aver aumentato la "popolarità" della sua nazione "nel mondo".
Kian Bone, un avvocato della società australiana di consulenze legali Macpherson Kelley, ha dichiarato che Djokovic non avrebbe tratto alcun vantaggio dal suo passaporto diplomatico, perché non era entrato nel paese come diplomatico e nemmeno in visita ufficiale di stato.
"Qualsiasi richiesta di immunità diplomatica è estesa solo agli agenti diplomatici e non si estenderebbe a un privato cittadino serbo", ha detto venerdì ai media australiani.
Nel frattempo, Djokovic è stato posto in stato di fermo, come previsto dalla sentenza del tribunale di ieri.
Djokovic dovrà rimanere in carcere fino a domani, quando un tribunale federale esaminerà per la seconda volta la causa per il ripristino del suo visto.
Il giorno dopo, il 17 gennaio, avranno invece il via gli Australian Open, nei quali il campione serbo era stato sorteggiato contro il connazionale Miomir Kecmanovic, numero 78 della classifica mondiale ATP.
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