Garavaglia: “Per far ripartire il turismo serve meno ansia e più serenità. Il Cts rifletta”

© Foto : Facebook account of Massimo GaravagliaMassimo Garavaglia, Ministro per il coordinamento di iniziative nel settore del turismo
Massimo Garavaglia, Ministro per il coordinamento di iniziative nel settore del turismo - Sputnik Italia, 1920, 14.01.2022
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Il ministro annuncia che il decreto con i nuovi ristori per il settore sarà in Cdm già giovedì e punta a stanziare 1,5 miliardi per sostenere le strutture e i tour operator colpiti dalle nuove chiusure legate alla pandemia.
Oltre ai ristori, che arriveranno in Cdm già giovedì, “serve un miglioramento del clima, una riduzione dell’ansia: abbiamo bisogno di serenità”. Lo dice a Repubblica il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, che lancia un appello perché il Cts “ascolti le Regioni, che stanno in prima linea, sono le antenne del territorio”, andando “verso una riduzione della burocrazia inutile” e per “un approccio più sereno”, che “non vuol dire nascondere i dati, ma dare i dati giusti, in maniera corretta”.
Per Garavaglia, infatti, la vera spinta per la ripresa viene anche dall’immagine che si dà dell’Italia nel Paese e all’estero: “Solo con un clima meno ossessivo si può andare verso una ripartenza il più veloce possibile”.

I nuovi sostegni per far ripartire il settore

Garavaglia annuncia anche che il decreto sui sostegni al settore turistico “arriverà giovedì prossimo. Servirebbe un miliardo e mezzo solo per il turismo, in aggiunta ai 700 milioni per la proroga della Cig Covid che sono già stati stanziati dalla legge di Bilancio”.
Tra le misure presentate al ministero delle Finanze ci sono l’esenzione dell’Imu, agevolazione sugli affitti delle strutture alberghiere, voucher per le agenzie di viaggi, sostegni a fondo perduto alle discoteche.
“Un pacchetto che copra tutte le esigenze delle categorie” e anche, in prospettiva, “la decontribuzione per chi rientra dalla cassa integrazione, per favorire la riapertura graduale ma veloce di più strutture possibili, e una sezione dedicata nel Fondo Nuove Competenze per il Turismo”.
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Secondo il ministro, infatti, bisogna pensare al futuro e alla richiesta di personale e di figure specializzate.

“Quando si riparte c’è una carenza pazzesca di forza lavoro, per quello investiamo sulla formazione, proprio per coprire questo gap che si prospetterà di nuovo”.

E poi si punta a “riaprire i corridoi. Rispetto a quelli già aperti, abbiamo un dato interessante: sugli oltre 36mila cittadini che li hanno utilizzati, che sono andati all’estero, ci sono stati solo 204 positivi”.
Per Garavaglia, il dato “è la dimostrazione che questa modalità funziona: ci auguriamo quindi che il Cts apra nuovi corridoi per consentire ai tour operator e alle agenzie di viaggi di poter lavorare, almeno in parte”.
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