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Colle, Salvini: "Nessuno può dire 'tu no' a Berlusconi"

© Facebook - Isabella TovaglieriIsabella Tovaglieri e Matteo Salvini
Isabella Tovaglieri e Matteo Salvini - Sputnik Italia, 1920, 14.01.2022
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Oggi il vertice del centrodestra sulla candidatura del leader di Forza Italia al Quirinale. La Meloni potrebbe chiedere garanzie sulla compattezza alla coalizione.
Matteo Salvini ribadisce il sostegno alla candidatura di Silvio Berlusconi al Colle, precisando che il centrodestra sarà compatto e non accetterà veti dal centrosinistra sul suo nome.

"Nessuno può dire 'Berlusconi no, tu no' perché è stato Presidente del Consiglio per tre volte. Io sono al lavoro perché voglio dare agli italiani una immagine di efficienza", ha detto ai giornalisti a margine di un'iniziativa elettorale al Villaggio Olimpico di Roma.

Le sue parole arrivano poco prima dell'inizio del vertice del centrodestra di villa Grande, convocato oggi, al termine dei funerali di David Sassoli.

"Dopo 30 anni il centrodestra ha un'occasione storica di fare una scelta di assoluto livello che non sia necessariamente di sinistra. Per 30 anni è stata la sinistra a dare le carte, diciamo che dopo 30 anni anche al Quirinale il centrodestra penso che abbia tutti i titoli, oltre che i numeri per fare la sua partita", ha sottolineato Salvini.

Dalla riunione di oggi dovrà uscire una posizione unitaria attorno alla candidatura al Quirinale di Silvio Berlusconi. Oltre ai leader del centrodestra, prenderanno parte anche i leader dei piccoli partiti di centro Giovanni Toti (Coraggio Italia), Maurizio Lupi (Noi con l’Italia) e Lorenzo Cesa (Udc).
Due giorni fa, Salvini e Berlusconi avevano avuto un colloquio telefonico, da cui era emersa l'importanza di "preservare l'unità della coalizione". Il leader della Lega ha poi formalizzato il sostegno alla sua candidatura al Colle, non senza pensare ad un eventuale piano B, secondo quanto si apprende dalle agenzie stampa.
Giorgia Meloni potrebbe chiedere delle garanzie sulla compattezza alla coalizione nel timore di un accordo dell'ultimo minuto di Berlusconi con il PD.
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