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Renzi attacca Conte: "Un anno fa abbiamo fatto un favore agli italiani, lo abbiamo mandato a casa"

© Foto : Evgeny UtkinMatteo Renzi
Matteo Renzi - Sputnik Italia, 1920, 13.01.2022
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Il leader di Italia viva rivendica di aver portato Draghi a Palazzo Chigi e critica gli ex colleghi del PD per aver sostenuto il governo Conte.
"Un anno fa mandando a casa Conte, abbiamo fatto un favore agli italiani ma anche ai 5Stelle". Matteo Renzi, duettando assieme a Roberto Giachetti su Radio Leopolda, punzecchia l'ex premier ad un anno dalla crisi di governo innescata da Italia viva, che portò Draghi a Palazzo Chigi.
"Un anno fa, quando dicemmo che eravamo disponibili a dialogare con l'allora maggioranza, purché si mettessero da parte i tweet e si ragionasse di politica. La sera stessa Rocco Casalino mandò a alcuni deputati di Iv, lo screenshot Avanti con Conte che era primo in classifica", racconta Renzi, non risparmiando frecciate al PD per l'alleanza con il M5S e sostegno al loro leader.

"Parliamo di quell'Avanti con Conte o quel Conte o Morte, - rimarca il leader di Italia viva - che era ossessivamente ritwittato dal Pd. Vabbè ora il Pd dice Draghi o morte ma, si sa, il Pd è una sicurezza. Il sacrificio di Iv compie un anno, un anno che non è stato ripagato in termini di consensi sui sondaggi, ma in termini di Pil, posti di lavoro... Insomma abbiamo salvato il Paese".

Renzi passa ad ironizzare sulle oscillazioni del M5S, che a meno di due settimane dall'elezione del Presidente della Repubblica non hanno ancora dato un'indicazione uniforme per il Colle, esprimendosi prima a favore di una candidatura in rosa, poi per un Mattarella bis e infine Draghi.
"Noi pensavamo che Giuseppe Conte fosse un leader capace... ma il vero errore è proprio l'inizio della frase, ossia: pensavamo che Conte fosse un leader. Ma va bene così, il Paese sta meglio di un anno fa e ripetere che noi avessimo ragione sulla fragilità dello schema di gioco dei 5Stelle ormai non serve a niente e nessuno", afferma Renzi, su un assist regalatogli da Bobo Giachetti riguardo all'incapacità di una sintesi nella leadership pentastellata.
Poi aggiunge: "ci avviciniamo alla settimana chiave del Quirinale, sarebbe ora di smettere di seguire le isterie di chi dice che avremo un gennaio catastrofico a causa del Covid".
Sulle alleanze per il 2023, infine, assicura che Italia viva non andrà né con la destra sovranista, né con i grillini, né con la sinistra massimalista.
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