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Dal 14 gennaio stop alla plastica monouso, ma la Plastic tax arriverà solo nel 2023

© Sputnik . Pavel Lisitsyn / Vai alla galleria fotograficaPlastica monouso
Plastica monouso - Sputnik Italia, 1920, 13.01.2022
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Rimandata la tassa per disincentivare l’utilizzo della plastica da parte delle aziende, che chiedono di usare quest’anno per creare una filiera di riciclo. Un’occasione persa per gli ambientalisti.
Da venerdì entra in vigore anche in Italia la norma di applicazione della direttiva europea Sup (Single Use Plastic), che vieta l'uso di plastica monouso, degradabile e non compostabile.
Una prima misura verso lo stop alla plastica monouso, che avrebbe dovuto essere accoppiata alla Plastic tax. L’imposta, però, è stata rinviata al 2023 a causa della pandemia.
La tassa sui manufatti di plastica avrebbe dovuto disincentivare l'utilizzo di questo materiale da parte delle aziende, che sorridono per l’anno in più dato per adeguarsi.
Di diverso avviso le associazioni ambientaliste, che parlando di occasione persa.

La normativa rinviata

La Plastic tax è una tassa sul consumo dei manufatti con singolo impiego (MACSI) da 45 centesimi al chilogrammo sui prodotti in plastica monouso.
È nata dalla necessità di ridurre l'impatto ambientale di tutti quegli imballaggi in plastica utilizzati come contenitori o protezioni di bevande o alimenti.

Per chi non rispetta le regole relative sono previste sanzioni fra i 500 euro e i 5.000, a seconda delle situazioni.

I due fronti

Le imprese del settore, in particolare delle bevande, hanno chiesto che questo anno di rinvio venga utilizzato per migliorare e aumentare la disponibilità di prodotti di plastica riciclata, Pet in particolare, materiale escluso dalla tassa.
"Si trova poca plastica riciclata a disposizione, sia per le grandi aziende che per le piccole. Ecco perché noi diciamo no alle tasse e nemmeno vogliamo i ristori: vorremmo invece che l'economia circolare fosse davvero un obiettivo del governo, sviluppando una filiera funzionante, un sistema per poter usare sempre plastica al 100% riciclata", ha detto il presidente di Assobibe Giangiacomo Pierini.

Per Legambiente, invece, si tratta dell' “ennesima occasione mancata", perché il "rinvio rallenta la transizione verso un maggiore utilizzo di plastiche verdi e meno inquinanti".

Marevivo condanna il rinvio e in un tweet ricorda anche i ritardi sulla legge Salvamare, bloccata alla Camera.
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