Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Covid in Italia, Cartabellotta: "Entro fine mese regioni in zona rossa e arancione"

© Sputnik . Evgeny UtkinUna donna in mascherina con bambino
Una donna  in mascherina con bambino - Sputnik Italia, 1920, 13.01.2022
Seguici su
Oltre 1,2 milioni di nuovi casi tra il 5 e l'11 gennaio, quasi il 50% in più in sette giorni, secondo i dati del monitoraggio settimanale della fondazione Gimbe.
La rapida diffusione della variante Omicron rischia di bloccare nuovamente l'Italia con nuovi lockdown. Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, commentando i dati del monitoraggio settimanale diffusi oggi, avverte sull'imminente rischio di alcune regioni di finire in zona arancione, o addirittura rossa.

“A meno di ‘iniezioni’ di posti letto dell’ultima ora o di modifica dei criteri per classificare i pazienti Covid ospedalizzati, entro fine mese numerose regioni andranno in zona arancione e qualcuna rischia la zona rossa. Un colore che certificherebbe il fallimento nella gestione della quarta ondata, nonostante la disponibilità di vaccini molto efficaci nel prevenire la malattia grave“, afferma Cartabellotta.

Dal monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe, relativo al periodo tra il 5 e l'11 gennaio, ci sono stati più di 1,2 milioni di casi, un incremento che sfiora il 50% in più, rispetto ai sette giorni precedenti. In forte crescita anche il numero di attuali positivi, che passa da 1.265.297 a 2.134.139, pari al 68,7%. L'incidenza supera i 2.000 casi per 100.000 abitanti in 56 province.

“Ci troviamo in una fase estremamente critica della pandemia in cui distorte narrative ottimistiche appannano l’insufficienza delle misure per rallentare la curva dei contagi e sottovalutano i rischi per la salute delle persone e per l’economia del Paese“, avverte.

Cartabellotta lancia l'allarme sulla progressiva saturazione degli ospedali per l'enorme crescita dei contagi, dovuti sia alle infezioni della popolazione suscettibile, costituita da "6 milioni di non vaccinati e oltre 15 milioni in attesa della terza dose", che, in misura minore, dai "fenomeni di escape immunitario della variante Omicron".
"L'ingente numero di nuovi casi, in continua crescita, dopo aver mandato in tilt i servizi territoriali sta determinando la progressiva saturazione degli ospedali, con limitazione degli interventi chirurgici programmati – anche in pazienti oncologici – e la riduzione delle capacità assistenziali, anche perché il personale sanitario è ormai allo stremo. In secondo luogo, l’enorme numero di persone positive sta progressivamente paralizzando numerosi servizi essenziali: dai trasporti alla scuola, dalla sanità agli uffici pubblici", avverte il presidente della Fondazione Gimbe.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала