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Abrignani: “Il Covid sarà come un’influenza, ma soltanto per i vaccinati”

© Filippo AttiliOperatori della CRI al centro vaccinazioni di Fiumicino
Operatori della CRI al centro vaccinazioni di Fiumicino - Sputnik Italia, 1920, 13.01.2022
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Il picco dei contagi sarà raggiunto a fine gennaio, poi si valuteranno strategie per un ritorno alla “nuova normalità”, come sta accadendo nel Regno unito, in Spagna o in Portogallo. E sulla quarta dose, sì, ma soltanto se tarata su Omicron.
L’immunologo Sergio Abrignani rifiuta il paragone tra il Covid-19 e il raffreddore: “Non scherziamo. Il virus del raffreddore non uccide”.
Un accostamento del genere può valere al massimo per chi è vaccinato, spiega l’esperto dell’università Statale di Milano, parlando al Corriere della Sera: solo per i vaccinati il contagio da Covid-19 “potrebbe essere come prendere l’influenza che infetta ogni inverno milioni di persone, è letale in circa lo 0,1% (1 per 1.000) dei casi ed è pericolosa soprattutto per gli ultrasettantenni con patologie croniche importanti”.
La situazione, quindi, resta a rischio per chi non si vaccina, è l’assunto.

Intanto, si attende il picco dei contagi, legati soprattutto alla variante Omicron: “Gli esperti di modelli di crescita di un’epidemia ci dicono che salirà fino a raggiungere il picco alla fine di gennaio”.

E sulla quarta dose, ancora non prevista e che potrebbe ridurre addirittura la risposta immunitaria, afferma: “Diverso sarebbe fare una quarta dose di vaccino disegnato contro la variante Omicron. Sarebbe agire come per l’antinfluenzale: lo cambiamo ogni inverno e non si parla di terze o quarte dosi ma di nuovo vaccino”.

Una nuova normalità?

Abrignani commenta la decisione di alcuni paesi, come Spagna, Portogallo e la Gran Bretagna, di gestire la pandemia in maniera meno emergenziale.
“Molti paesi, chi più chi meno, stanno razionalizzando la possibilità di un ritorno a una nuova normalità di vita con meno restrizioni e un certo numero ‘accettabile’ di morti. – dice - Siamo pronti in Italia, dopo il picco atteso per fine gennaio a tollerare 3-4mila decessi per Covid al mese per 4-5 mesi l’anno in cambio di una vita di nuovo ‘normale’?”
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