Sorpresa dall’archeologia: gli elmi con le corna vichinghi… non erano vichinghi

© Foto : PixabayTifosi scandinavi
Tifosi scandinavi - Sputnik Italia, 1920, 12.01.2022
Seguici suTelegram
Lo stereotipo del guerriero vichingo con l’elmo cornuto va rivisto definitivamente, afferma un recente studio danese, secondo il quale non esiste alcuna evidenza che gli antichi guerrieri scandinavi utilizzassero tale tipo di elmo, anzi, gli unici due elmi cornuti ritrovati pare risalgano a un’era precedente e vengano dal sud dell’Europa.
Non avrebbe senso presentarsi allo stadio per tifare Norvegia, Svezia o Danimarca con quei tipici copricapi che ricorderebbero elmi vichinghi con le corna, semplicemente perché… i vichinghi non li indossavano. Per lo meno, non sicuramente per andare in battaglia, e comunque non è una tradizione inventata da questi.
Infatti, gli scienziati danesi dell'Università di Aarhus, che già qualche dubbio lo nutrivano, hanno scoperto che gli unici due elmi davvero con le corna, concretamente ritrovati in territori appartenuti ai vichinghi, risalgono a molto prima, quando i vichinghi ancora non esistevano.

Come si spiega?

In realtà è tutto molto semplice, si evince dalla pubblicazione recentemente apparsa sulla rivista specializzata in storia Praehistorische Zeitschrift.
Gli unici due elmi con le corna scoperti nel sito di Viksø, in Danimarca, risalirebbero alla Sardegna o all’Iberia dell'età del bronzo, molti anni prima dei vichinghi, e in quelle terre nordiche sarebbero giunti portati via mare grazie ai commerci dei fenici. Del resto, gli esami al carbonio-14 effettuati sui reperti parlano chiaro.
I vichinghi quei manufatti metallici li avrebbero semplicemente comprati, o al limite trafugati, per utilizzarli in cerimonie, mostrarli dai grandi capi in segno di rappresentanza, ne avrebbero fatto propria la mitologia che vi era dietro, ma sicuramente non li utilizzavano per andare in battaglia, anche perché non avrebbe avuto senso offrire punti di impatto aggiuntivi e ampliare la superficie di attacco per le spade nemiche.
"Per molti anni, nella cultura popolare, le persone hanno associato gli elmi di Viksø ai Vichinghi", ha affermato Helle Vandkilde, un'archeologa dell'Università di Aarhus, in Danimarca, coinvolta nello studio, "Tuttavia la nostra ricerca conferma che gli elmi furono depositati nella palude intorno al 900 a.C., quasi 3.000 anni fa e molti secoli prima che i Vichinghi dominassero la regione".
"Il nostro studio mostra che le raffigurazioni scandinave di guerrieri con le corna si verificano contemporaneamente a immagini molto simili in Sardegna e nel sud-ovest della Spagna. Ciò testimonia gli stretti legami tra le grandi civiltà dell'Europa dell'età del bronzo; la prima globalizzazione basata sul commercio a lunga distanza di metalli, idee e lussi", ha aggiunto la Vandkilde.

Allora da dove viene questo mito?

Una tesi sostiene che l’immagine dei feroci guerrieri con le corna sia apparsa durante il periodo della cristianizzazione della Scandinavia, quando, presumibilmente, per i missionari cristiani del sud, gli abitanti del Nord Europa apparivano barbari.
È pur vero che nel 1904 fu trovato un drakkar di quercia nell'est della Norvegia, ora noto come la barca di Oseberg, utilizzato come nave funeraria, decorato con immagini di guerrieri con elmi cornuti. Ma questo dimostra solo che il mito degli uomini-toro sarebbe stato assimilato dai vichinghi e fatto proprio, e che magari tali copricapi li utilizzavano anche, ma solo per ostentare potere e autorevolezza durante le cerimonie o aumentare la rappresentanza ‘politica’ dei capi.
Tanto bastò, tuttavia, al mito dell’elmo vichingo, enfatizzato poi nel XIX secolo nelle illustrazioni della Saga di Fridtjof di Esaias Tegner e, poco dopo, con i costumi degli eroi dell'opera di Wagner sui Nibelunghi.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала