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Solitudine e divorzi fanno male alla salute, ma solo a quella degli uomini

© Foto : PixabayUomo da solo
Uomo da solo - Sputnik Italia, 1920, 12.01.2022
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Uno studio condotto da scienziati danesi dimostrerebbe come divorzi, frequenti separazioni e solitudine, aumentino i livelli di marcatori delle infiammazioni nel corpo. Questo effetto negativo tuttavia, sarebbe evidente solo negli uomini.
Che litigi, separazioni, abbandoni, divorzi e solitudine potessero incidere sulla qualità della vita in generale, e sullo stato di salute in particolare, era abbastanza intuitivo. Quello che gli scienziati danesi dell'Università di Copenaghen, tuttavia, proprio non si aspettavano, era che le rilevazioni empiriche potessero mostrare che tutto ciò avrebbe sì, un’incidenza piuttosto marcata, ma solo per quanto riguarda gli uomini.
D’altra parte, i risultati dello studio, pubblicati nel Journal of Epidemiology & Community Health, sembrerebbero proprio far pensare che la salute delle donne risenta decisamente meno, rispetto a quella dell’uomo, di solitudine e stato di abbandono.
Gli autori della ricerca hanno lavorato con i dati della Copenhagen Biobank of Aging and Middle Age, che ha fornito informazioni su 4.612 partecipanti di età compresa tra 48 e 62 anni, su 3.170 uomini e 1.442 donne tra il 1986 e il 2011.
A tutti i soggetti sono stati prelevati campioni di sangue, per misurare il livello dei marcatori infiammatori, solitamente associati a una serie di malattie legate all'età, tra cui il diabete cardiovascolare e di tipo 2. In particolare sono stati analizzati i livelli di interleuchina 6 e della proteina C-reattiva.
Tra gli uomini, i livelli più alti di marcatori di infiammazione nel corpo sono stati trovati in coloro che avevano sperimentato il maggior numero di separazioni dai partner. Questo livello era del 17 per cento superiore rispetto al gruppo di controllo.
Lo stesso vale per gli uomini che sono stati soli per sette anni o più: il livello dei marcatori di infiammazione in essi era del 12% superiore, rispetto a quelli che non avevano subito tale esperienza. I livelli più alti di entrambi i marcatori di infiammazione sono stati osservati negli uomini con istruzione universitaria che hanno trascorso da due a sei e più di sette anni da soli.
Tuttavia, i modelli sono risultati validi solo per gli uomini, infatti non sono state trovate tali correlazioni per quanto riguarda le donne, le quali hanno mostrato livelli costanti sia nelle donne divorziate, sole, che nel gruppo di controllo.

Ipotesi

Gli scienziati ipotizzano che ciò sia dovuto alle diverse reazioni al divorzio. Gli uomini tenderebbero a esternare il loro comportamento dopo una rottura, cioè a incolpare il mondo esterno, le circostanze, il partner, quindi tenderebbero a bere per il dolore e consolarsi in maniera inappropriata, il che finirebbe per mettere a rischio la salute.
Le donne, al contrario, tenderebbero a interiorizzare e incolpare piuttosto sé stesse. Questo si manifesterebbe piuttosto in sindromi depressive, che però non portano ad alcolismo o comportamenti compromettenti per la salute, come quelli dell’uomo.
Il risultato empirico, tuttavia, è talmente strano che gli scienziati sospettano possa trattarsi anche semplicemente di un falso statistico, nel senso che il numero delle donne analizzate potrebbe essere talmente basso da non essere significativo e non voler dire nulla. La ricerca è tuttavia ancora aperta e gli scienziati danesi sono intenzionati ad andare in fondo alla questione.
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