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COVID-19, scienziati sviluppano un vaccino derivato dalle uova di gallina

galline - Sputnik Italia, 1920, 12.01.2022
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Un gruppo di scienziati statunitensi e australiani hanno condotto studi preclinici e uno studio clinico controllato randomizzato di fase I di un vaccino intranasale contro COVID-19, il cui ingrediente attivo, l'immunoglobulina IgY, è ottenuto dalle uova di gallina.
Gli autori dello studio hanno sviluppato un modo poco costoso per generare rapidamente grandi quantità di anticorpi per i vaccini intranasali COVID-19, iniettando nelle galline il dominio di legame al recettore (RBD) della proteina Spike del SARS-CoV-2.
Tra le due e le tre settimane dopo la somministrazione, nelle uova di gallina sono stati registrati livelli sufficienti di anticorpi IgY contro il SARS-CoV-2.
Il coronavirus SARS-CoV-2 entra in circolo nell'organismo umano principalmente attraverso la mucosa nasale, che ha un livello elevato del recettore 2 dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE2). La proteina Spike virale si lega a questo recettore e lo usa per entrare nelle cellule.
Pertanto, gli scienziati sono convinti del fatto che gli anticorpi somministrati per via intranasale possano svolgere un ruolo fondamentale nella prevenzione e nella trasmissione dell'infezione, essendo questi già utilizzati attivamente per prevenire molte malattie respiratorie negli esseri umani e negli animali.

Le sperimentazioni di fase I

Gli studi clinici preliminari di fase I, pubblicati sul server di medRxiv.org, hanno dimostrato che questi anticorpi sono sicuri e ben tollerati nelle persone sane qualora somministrati come gocce intranasali. Essi sono stati somministrati a dei volontari adulti sani a una dose crescente per quattordici giorni e tutti i partecipanti hanno mostrato un ottima tollerazione del preparato.
Uno dei vantaggi degli anticorpi IgY presenti nelle galline è che riduce il rischio di gravi reazioni immunitarie. In nessuno dei partecipanti, infatti, i ricercatori hanno registrato gli anticorpi IgY o un aumento del livello di citochine nel siero del sangue, il che suggerisce che gli anticorpi funzionano bene a livello della mucosa nasale e non vengono assorbiti nel sangue.

Una speranza per il futuro

Si tratta di un fattore molto importante, poiché esclude il verificarsi di una risposta immunitaria infiammatoria sistemica e consente la somministrazione del vaccino, stando agli autori, ad un'ampia gamma di persone, compresi gli immunodepressi, gli anziani, le persone con fattore reumatoide e i bambini, con l'unica eccezione rappresentata dai soggetti allergici ai tuorli d'uovo.
Secondo gli scienziati, un vaccino intranasale a base di immunoglobuline di uova di gallina potrebbe essere in grado di funzionare contro tutte le varianti del coronavirus.
Gli scienziati stimano che l'immunità di gregge può essere raggiunta, se viene vaccinato il 70-80% della popolazione mondiale. Oggi questa cifra è inferiore al 60%, in media, nel mondo e nei paesi in via di sviluppo non supera il 10%.
Ad oggi ci sono infatti molti ostacoli alla vaccinazione di massa: le esitazioni sul vaccino, la mancanza di ingredienti essenziali per il loro sviluppo e le condizioni di conservazione e trasporto.
È per questo motivo che gli studiosi si sono sfidati a sviluppare alternative efficaci, sicure, facili da fabbricare e a basso costo per prevenire e ridurre il rischio di infezione da COVID-19.
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