Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Boris Johnson chiede scusa per la festa a Downing Street del maggio 2020

© REUTERS / JOHN SIBLEYBritain's Prime Minister Boris Johnson gestures outside Downing Street in London, Britain, March 10, 2021
Britain's Prime Minister Boris Johnson gestures outside Downing Street in London, Britain, March 10, 2021 - Sputnik Italia, 1920, 12.01.2022
Seguici su
Boris Johnson si è pubblicamente scusato di fronte al Parlamento di Westminster per il party organizzato nel giardino della sua residenza di Downing Street nel maggio 2020, quando la nazione era soggetta a rigide restrizioni sul coronavirus.

"Voglio scusarmi. Ci sono state cose che semplicemente non abbiamo fatto bene e devo assumermene la responsabilità", ha detto il primo ministro britannico di fronte ai Comuni.

Bojo ha quindi ammesso di essere a conoscenza e di comprendere "la rabbia che provano contro di me, per il governo che guido, quando pensano che a Downing Street le regole non siano adeguatamente seguite dalle persone che le fanno".
Riferendosi all'indagine in corso sul partygate, guidata dall'alto funzionario statale Sue Gray, Johnson ha ribadito di essere conscio del fatto che ci sono state cose che non sono state fatte bene e si è detto pronto ad assumersi le responsabilità.
Nonostante ciò, il premier brtiannico ha sottolineato che all'epoca aveva creduto che si trattasse di "un evento di lavoro".

"Il n. 10 di Downing Street è un grande dipartimento con un giardino come estensione dell'ufficio, che è stato costantemente utilizzato a causa del ruolo dell'aria fresca nel fermare il virus. Quando sono entrato in quel giardino, poco dopo le sei del 20 maggio 2020, per ringraziare i gruppi del personale, prima di tornare nel mio ufficio 25 minuti dopo per continuare a lavorare, credevo implicitamente che si trattasse di un evento lavorativo", ha detto il Primo Ministro alla Camera dei Comuni.

Il leader dei tories si è però detto d'accordo con coloro che gli rimproverano di non aver interrotto l'iniziativa sul nascere.

"Con il senno di poi avrei dovuto rimandare tutti dentro, avrei dovuto trovare un altro modo per ringraziarli e avrei dovuto riconoscere che, anche se si sarebbe potuto dire tecnicamente di rientrare nella guida, ci sarebbero state milioni e milioni di persone che semplicemente non l'avrebbero vista a quel modo”, ha concluso Johnson.

L'intervento del primo ministro è stato accolto molto criticamente dalle altre forze politiche del Paese, con il leader laburista Keir Starmer che ha rimproverato a Johnson "mesi e mesi di inganni" e lo ha invitato a rassegnare le dimissioni.

Alla fine del mese di dicembre, il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato uno scatto risalente al periodo del primo lockdown che mostra Boris Johnson e il suo staff su una terrazza nel giardino della residenza del primo ministro, al 10 di Downing Street, in un momento in cui agli inglesi veniva ordinato di rimanere a casa e rispettare le più rigide regole di distanziamento sociale.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала