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Bonus acqua, tutto quello che c'è da sapere: a chi spetta e come funziona?

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Rubinetto da cucina - Sputnik Italia, 1920, 12.01.2022
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L'agevolazione viene riconosciuta automaticamente alle famiglie in condizione di disagio economico e sociale, nonché ai titolari di reddito o pensione di cittadinanza.
Il bonus acqua è un'agevolazione introdotta per ridurre la spesa per il servizio idrico. Spetta alle famiglie in condizione di disagio economico e sociale, nonché ai titolari di reddito o pensione di cittadinanza, ed è riconosciuto automaticamente, ricorda Studiocataldi.it.
I beneficiari sono esonerati dal pagamento di un quantitativo minimo di acqua a persona all'anno, stabilito nella misura di 50 litri al giorno a persona, perché considerato come quantitativo corrispondente ai fabbisogni essenziali del singolo.
Il bonus ha una durata di 12 mesi e la cifra viene detratta direttamente in bolletta.
La misura è prevista dal DPCM del 13 ottobre 2016, in virtù dell'art. 60 del Collegato Ambientale (Legge n. 221/2015), ed è stata attuata dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.
A partire dal 2020, la tariffa sociale per il servizio idrico integrato comprende anche gli oneri dei servizi di fognatura e depurazione, come disposto dal comma 4 dell'art. 57 bis del decreto fiscale n. 124/2019.
La tariffa agevolata non è uniforme su tutto il territorio italiano. L'utente dovrà controllare sul sito del gestore il corrispettivo previsto per 18,25 metri cubi di acqua all'anno per persona per conoscere il valore del bonus.

Bonus automatico

Il comma successivo dell'art. 57 bis dello stesso decreto fiscale prevede che, a partire dal 2021, i bonus sociali per la fornitura dell'energia elettrica e del gas naturale e le agevolazioni relative al servizio idrico integrato siano riconosciuti automaticamente a "tutti i soggetti il cui indicatore della situazione economica equivalente in corso di validità sia compreso entro i limiti stabiliti dalla legislazione vigente".

"L'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, con propri provvedimenti, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, definisce le modalità di trasmissione delle informazioni utili da parte dell'Istituto nazionale della previdenza sociale al Sistema informativo integrato gestito dalla società Acquirente unico Spa.", dispone la legge.

A chi spetta il bonus?

Hanno diritto al bonus acqua gli utenti diretti (i titolari di una fornitura ad uso domestico residente) e indiretti (chi invece utilizzaun servizio di acquedotto condominiale), che fanno parte di nuclei familiari in condizioni di disagio economiche, con i seguenti indicatori di reddito ISEE:
ISEE non superiore a 8.265 euro;
ISEE non superiore a 20.000 euro con un minimo di 4 figli a carico;
i titolari del Reddito di cittadinanza e di pensione di cittadinanza con ISEE non superiore a 8.265 euro.
Il decreto fiscale n. 124/2019 consente ai titolari del reddito e della pensione di cittadinanza di beneficiare dei bonus energia, gas e acqua, purché il loro ISEE non superi la soglia degli 8.265 euro.

Come e dove fare domanda?

Dal 1° gennaio 2021, i beneficiari del bonus acqua non devono più presentare la domanda per ottenere il bonus disagio economico presso i Comuni o i Caf. Sarà sufficiente la propria Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l'attestazione dell'ISEE utile per le diverse prestazioni sociali agevolate.
L'INPS invierà i dati a SII (sistema informativo integrato, che contiene informazioni utili a individuare le forniture e i gestori territorialmente competenti). Se dall'incrocio dei dati con quelli delle DSU emerge che il richiedente è in possesso dei requisiti richiesti, Arera erogherà il bonus.
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