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Kazakistan, presidente Tokayev: missione CSTO completata, il ritiro inizierà tra due giorni

© Пресс-служба Минобороны РФ / Vai alla galleria fotograficaAereo IL76 MD con a bordo i soldati del contingente CSTO diretto in Kazakistan
Aereo IL76 MD con a bordo i soldati del contingente CSTO diretto in Kazakistan - Sputnik Italia, 1920, 11.01.2022
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L’intervento delle forze di pace della CSTO era avvenuto in seguito alla richiesta del presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev, che aveva dichiarato lo stato d'emergenza a livello nazionale, in vigore fino al 19 gennaio, in conseguenza delle proteste e dei disordini scoppiati all’inizio del nuovo anno.
Il presidente Tokayev ha affermato che il ritiro del contingente di mantenimento della pace della CSTO, L'Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva, di cui fanno parte sei nazioni appartenenti alla Comunità degli Stati Indipendenti (Russia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Armenia), inviato per ristabilire l'ordine, inizierà tra due giorni e non richiederà più di 10 giorni.
"La missione principale delle forze di pace della CSTO è stata completata con successo, tra due giorni inizierà un ritiro graduale del contingente unito di mantenimento della pace della CSTO. Il processo di ritiro del contingente non richiederà più di 10 giorni", ha affermato Tokayev.
Era stato lo stesso Kazakistan a fare appello all'Organizzazione del Trattato per la sicurezza collettiva, chiedendo l'assistenza delle forze di pace per motivi legali, poiché il controllo su Almaty avrebbe potuto essere perso, ha affermato Tokayev.
"Il piano di attacco al Kazakistan comprendeva una serie di aspetti diversi... Trattandosi di un'aggressione armata da parte del terrorismo internazionale, il Kazakistan si è appellato legalmente ai suoi partner nel Trattato di sicurezza collettiva, con la richiesta di inviare un contingente di mantenimento della pace.. Avremmo potuto perdere completamente il controllo su Almaty", ha detto Tokayev ai legislatori.
Presidente del Kazakistan Kassim Tokayev - Sputnik Italia, 1920, 10.01.2022
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Il Presidente ha inoltre affermato che la fase acuta dell’operazione sarebbe in buona sostanza superata, rilevando che la situazione sarebbe fondamentalmente stabile in tutte le regioni.
Il presidente sostiene che contro il Paese sarebbe stata scatenata una guerra terroristica.
"Si è scatenata una guerra terroristica contro il nostro Paese. Il nemico ha mostrato estrema crudeltà e disponibilità a compiere qualsiasi passo. Ha seminato paura tra la popolazione per sopprimere anche l'idea stessa di resistenza. Il piano di attacco al Kazakistan prevedeva una serie di diversi aspetti: militari, politici, ideologici, disinformazione e altri", ha detto Tokayev.
All'inizio di gennaio, un'ondata di proteste ha colpito il Kazakistan, a seguito di un raddoppio dei prezzi del gas. Le autorità kazake sostengono che la protesta sarebbe stata dirottata da elementi terroristici che cercavano di rovesciare il governo.
Il ministero dell'Interno del Paese ha affermato che 17 agenti di sicurezza kazaki sono stati uccisi e oltre 1.300 sono rimasti feriti nei disordini.
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