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UK, partito opposizione propone tassa extra per mitigare escalation dei prezzi del gas

© Sputnik . Pavel Lvov / Vai alla galleria fotograficaUn impianto di lavorazione del gas naturale in Russia
Un impianto di lavorazione del gas naturale in Russia - Sputnik Italia, 1920, 10.01.2022
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Il Partito laburista britannico sostiene l'imposizione di un onere fiscale straordinario alle società di idrocarburi con attività nel Mare del Nord per far fronte al forte aumento delle tariffe nazionali di gas ed elettricità previsto per la primavera.
"Vogliamo evitare che le bollette salgano", ha affermato Rachel Reeves, il "ministro ombra" del Tesoro.
La proposta, sostenuta anche dalla formazione liberaldemocratica, obbligherebbe i produttori di petrolio e gas a pagare al Tesoro britannico un'unica tassa aggiuntiva sulla base dei profitti ottenuti dall'aumento dei prezzi all'ingrosso dei carburanti.
Fonti industriali stimano che il gas sia diventato più costoso in Europa di oltre il 400 per cento lo scorso anno.
"La crisi del gas naturale è globale, ma dieci anni di politica energetica fallimentare da parte dei conservatori, di esitazioni e ritardi, hanno creato una crisi che sentiamo tutti", ha denunciato il funzionario laburista.
La bolletta mensile di luce e gas potrebbe salire oltre il 50% - da una media attuale di 1.250 sterline (circa 1.497 euro circa) a 1.950 sterline (2.336 euro) - nella prossima revisione della tariffa massima ufficiale, che entrerà in vigore ad aprile.
Il governo di Boris Johnson non ha ancora rivelato il suo drastico piano per mitigare l'annunciata crisi del costo della vita.
Intanto l'industria avverte che una tassa straordinaria sulla produzione di idrocarburi spaventerà gli investimenti futuri.
"Questa idea offre false speranze ai consumatori, oltre al rischio di danneggiare il Regno Unito a lungo termine", ha criticato Jenny Stanning, direttrice delle relazioni esterne presso il principale sindacato dell'industria petrolifera e del gas del Regno Unito (OGUK).
Stanning osserva che il Tesoro britannico raccoglierà fino a 5 miliardi di sterline di tasse dal settore a seguito dell'apprezzamento del gas e avverte che un'imposta aggiuntiva rischia di "danneggiare la competitività" e rallentare gli investimenti nel Regno Unito.
"Ciò ridurrebbe la nostra sicurezza energetica e ci renderebbe più dipendenti dalle importazioni da luoghi come la Russia e il Medio Oriente", ha avvertito.
L'industria del Mare del Nord fornisce circa la metà dei 7 miliardi di metri cubi di gas distribuiti annualmente ai consumatori britannici, secondo i dati OGUK.
L'aumento delle bollette del gas e della corrente elettrica è un problema che sta accomunando tutta l'Europa. Anche l'Italia convive da mesi con aumenti del costo dell'energia che non ha precedenti nella storia degli ultimi decenni.
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