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Vignaroli (presidente Ecomafie) spara col Kalashnikov e si vanta: "una cosa emozionante" - Video

Stefano Vignaroli - Sputnik Italia, 1920, 09.01.2022
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Aveva postato su Instagram una storia in cui si vede lui mentre spara con un Kalashnikov al poligono, e se non fosse che questo lui è l’onorevole Stefano Vignaroli (Movimento 5 Stelle), presidente della Commissione parlamentare sulle Ecomafie, si sarebbe detto che si tratta di un comune esaltato o di un amante delle armi da guerra.
Ed invece no, perché questo lui che si è fatto riprendere, ed ha postato il video sul suo account Instagram ufficiale, è un onorevole della Repubblica italiana a cui è stata affidata una responsabilità delicatissima.
Il video, ora scaduto su Instagram, ha fatto il giro del web ed è stato riproposto da numerose testate giornalistiche.
Contattato dal Corriere della Sera, Vignali ha affermato: “Non ci vedo niente di male. Ho il porto d’armi. E per me è una cosa emozionante”.
Il deputato è al suo secondo mandato e teoricamente non potrebbe essere rieletto per un terzo, secondo le regole del Movimento 5 Stelle. Originario di Malagrotta, si è fatto strada sostenendo la lotta contro la tristemente nota discarica del suo paese natio.
Passato dal comitato anti-discarica agli Amici di Beppe Grillo, è quindi approdato al M5s, ottenendo l’elezione nel 2013 e ancora nel 2018.
Nel post il deputato scrive:

“Da un anno a questa parte ho ottenuto il porto d’armi. La mia è una passione, così come sono appassionato di storia. Il Kalashnikov, questo è del 1965 e mi è stato fatto provare dagli istruttori, è un pezzo storico”, ha detto al Corriere.

Nonostante non abbia fatto nulla di illegale, ciò che il giornalista del Corriere della Sera gli ha fatto notare è se fosse stato opportuno postare sui social network quel video, visto il suo delicato ruolo istituzionale.
“Ero con gli istruttori del poligono di Malagrotta, tutto in perfetta sicurezza, non capisco tutto questo clamore. Si tratta di mera retorica e non ho fatto nulla di cui vergognarmi”, ha affermato al Corriere.
E inoltre ha aggiunto di possedere una pistola:
“Sì, una pistola. Potrei anche andarci in giro per difesa personale, ripeto, perché ho il porto d’armi. Ma non lo faccio mai”.
Ma da Italia Viva è la deputata Silvia Fregolent a dare un punto di vista che apre e non chiude qui la discussione:
“Se per il presidente della commissione Ecomafie non è anomalo farsi ritrarre sui social mentre usa un’arma da guerra simbolo della violenza mafiosa, allora non è neppure anomalo che una parlamentare della Repubblica lo definisca inadeguato per il ruolo che ricopre e ne chieda le dimissioni”, cita le sue parole il Huffington Post.
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