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Russia non cederà a pressioni e non farà concessioni, avverte viceministro prima di colloqui Ginevra

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Bandiere degli USA e della Russia - Sputnik Italia, 1920, 09.01.2022
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Russia e Stati Uniti terranno colloqui sulla stabilità strategica a Ginevra, in Svizzera, lunedì 10 gennaio, a cui seguiranno una riunione del Consiglio Nato-Russia a Bruxelles il 12 gennaio e consultazioni nell'ambito dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) a Vienna il 13 gennaio.
La Russia non cederà alle pressioni statunitensi né farà concessioni prima dei colloqui di Ginevra fissati per il 10 gennaio, ha detto a Sputnik il viceministro degli Esteri Sergey Rybakov.
"Ovviamente non faremo concessioni sotto la costante pressione e le minacce provenienti dalla parte occidentale dei prossimi negoziati", ha detto Ryabkov, aggiungendo che le concessioni sotto coercizione sono "del tutto impossibili". "Questo significherebbe andare contro i nostri interessi, i nostri interessi di sicurezza".
Il diplomatico ha sottolineato che Mosca è "molto delusa" dai segnali di Washington e Bruxelles, in vista dell'incontro sulle garanzie di sicurezza proposte dalla Russia il mese scorso.

“In poche parole, riflettono una mancanza di comprensione di ciò di cui abbiamo bisogno. E abbiamo bisogno di garanzie giuridiche, legali affinché la Nato non si espanda ulteriormente; l'eliminazione di tutto ciò che l'alleanza ha creato sulle fobie anti-russe e ogni sorta di idea sbagliata sull'essenza della politica russa dal 1997", ha spiegato Ryabkov.

Il viceministro degli Esteri si è lamentato del fatto che gli Stati Uniti continuino a insistere affinché Mosca faccia concessioni unilaterali e ha fatto sapere che la Russia non è ottimista sui prossimi colloqui. L'approccio unilaterale promosso da USA e Nato non può fungere da base per la discussione sulle garanzie di sicurezza, ha aggiunto Ryabkov.
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Il viceministro ha sottolineato che l'obiettivo principale di Mosca a Ginevra è discutere la non espansione della Nato e il non dispiegamento di armi offensive vicino ai confini della Russia.
“Purtroppo abbiamo sentito ogni tipo di discorso su ciò che la Russia deve fare e quali passi deve fare. Abbiamo ripetutamente reagito a tali affermazioni, a tutti i livelli, e non può esserci alcuna base per alcun accordo, per non parlare di una discussione produttiva".
Il dialogo sulla stabilità strategica USA-Russia potrebbe non proseguire, se Washington ignora gli interessi di Mosca, ha affermato Ryabkov.

"Se si inizia a menare il can per l'aia e non vediamo alcun segno che l'altra parte sia pronta a riconoscere le nostre priorità e a rispondere in modo costruttivo, non avrà senso parlare", ha aggiunto il viceministro degli Esteri russo.

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