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Roma, è crisi nel settore del turismo: 250 unità già a casa, altri 8mila posti a rischio

© Sputnik . Олег Ласточкин / Vai alla galleria fotograficaEmergono i primi particolari dagli interrogatori di Salvatore Buzzi, nell'ambito dell'inchiesta Mafia Capitale
Emergono i primi particolari dagli interrogatori di Salvatore Buzzi, nell'ambito dell'inchiesta Mafia Capitale - Sputnik Italia, 1920, 09.01.2022
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A Roma lo Sheraton e il Majestic sono passati al licenziamento di 250 unità di personale, e in 8 mila rischiano la medesima sorte. Questa è la crisi del turismo in Italia, che ora esplode in tutta la sua drammaticità, a causa di una pandemia che ha rialzato la testa con la variante Omicron, facendo piovere disdette a catinelle nelle città d’arte.
Lo Sheraton Roma Hotel & Conference Center è chiuso da marzo 2020 e non ha mai più riaperto, optando per una ristrutturazione e aspettando tempi migliori. Intanto, però, ha licenziato 164 dipendenti, al termine di due anni di cassa integrazione, riporta il Roma Today.
I sindacati, però, dietro questa, come dietro altre, manovra di licenziamento ci intravvedono la strategia dell’azzeramento del personale per ragioni di scatti di anzianità. Quando ripartiranno, augurandosi che ripartano, riassumeranno il personale partendo dalle paghe base per tutti: vecchi e nuovi dipendenti. In questo modo risparmiando sui “costi” della manodopera.
Ma a licenziare sono anche il Majestic di via Veneto, che manda a casa 47 persone, giustificando una grave situazione finanziaria. Anche se pare che in realtà l’hotel sarebbe in fase di vendita e la nuova proprietà non vuole prendersi il personale, ma ripartire da zero con la medesima logica di cui sopra.
E licenzia anche l’Hotel Cicerone, dove gli esuberi sono 31. Mentre il Bernini ha 25 lavoratori che da mesi vivono nell’incertezza.

8mila lavoratori del turismo nel baratro

Da asset strategico per un'Italia che da decenni ha rinunciato a gran parte della sua manifattura, il turismo per molte città italiane ex industriali era diventato il motore dell’economia, che faceva viaggiare anche altri settori connessi.
Ma ora la pandemia ha resettato gli spostamenti. Durante le festività, sono stati migliaia gli aerei in tutto il mondo che non hanno volato, a causa della Omicron che ha spaventato i turisti.
A Roma, 8mila tra tour operator, aziende dei grandi eventi, ristoranti, lavanderie e servizi di manutenzione alberghiera, taxi e servizi al turismo, sono sull’orlo del baratro.
“L'elenco delle aziende sull'orlo della chiusura è drammaticamente lungo. Il tessuto economico romano rischia di non superare la pandemia”, ha sottolineato l'assessore al turismo di Roma Capitale, Alessandro Onorato, come riporta il Roma Today.
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