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La nonna nell'evoluzione infantile, perché affidiamo i figli ai parenti più anziani?

Nonna e bebé - Sputnik Italia, 1920, 09.01.2022
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Approfondimento
La preoccupazione delle nonne per le giovani generazioni è un tratto puramente umano, esse non sono meno attaccate ai loro nipoti di quanto lo siano i genitori.
In quest’articolo di Sputnik, proveremo a capire il perché di questa tendenza e il motivo per cui si affidano i propri figli ai parenti anziani.

La nonna racconta

In molte specie, la sopravvivenza della prole dipende dalle cure dei genitori, per lo più delle madri, ma non solo. Anche altre figure, non sempre legate da vincoli familiari, cercano di aiutare nell'allevamento dei cuccioli. Questo fenomeno si chiama alloparenting, o genitorialità diffusa. Infatti, un cucciolo appena nato crea nell’adulto uno stimolo impellente di prendersene cura. Questo è dovuto all’azione di ormoni come l'ossitocina e la vasopressina e all'attivazione di specifiche aree cerebrali, sostengono i ricercatori dell'Università del Maryland negli Stati Uniti. I roditori, per esempio, leccano e portano i bambini degli altri e li proteggono con il loro corpo.
Nelle grandi scimmie, invece, l’approccio è diverso. In natura non è raro che un neonato scimpanzé orfano sia allattato da un'altra femmina, di solito una parente. Se la madre è viva, questa non lascerà scappare il bambino dalle sue braccia né permetterà che venga toccato. Nel libro Mothers and Others, la primatologa americana Sarah Blaffer descrive casi isolati in cattività in cui uno scimpanzé o un gorilla permettono ad un'altra femmina di tenere il proprio cucciolo.
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L'iperprotezione dei cuccioli è comune nei primati superiori. Blaffer si è chiesta quale fosse la vera ragione per cui gli esseri umani iniziarono ad affidare ad un'altra persona la cura del proprio bambino. Nell'era dei cacciatori-raccoglitori, accanto alla giovane madre c’era un’altra figura affidabile e preparata, con grande esperienza nella cura della prole, probabilmente sua madre, conclude Blaffer.

Gli esseri umani non sono come gli animali

Le femmine, nella maggior parte degli animali, sono in grado di concepire fino alla morte. Le donne, invece, vanno in menopausa attorno ai 50 anni e la loro funzione riproduttiva si azzera. Tuttavia, una signora anziana non perde la sua capacità di lavorare e partecipa attivamente all'educazione dei suoi nipoti. Gli esseri umani si distinguono dalle specie con una forte cura collettiva per la prole: ci piace condividere la cura dei figli con altri membri della comunità, ma preferiamo i parenti stretti, soprattutto i nostri genitori.
Perché gli esseri umani abbiano bisogno delle nonne è ancora una domanda aperta. Ci sono diverse teorie: vantaggio evolutivo, ragioni economiche, sociali e altruismo disinteressato. Una volta si credeva che se le parenti più anziane avessero supportato le donne che partorivano molto e spesso, allora la mortalità infantile sarebbe diminuita. Ma le prove a sostegno di questa ipotesi sono contraddittorie, secondo uno studio condotto da scienziati australiani e svizzeri.
Negli anni 2000, osservando il popolo Oromo dell'Etiopia meridionale, gli scienziati hanno calcolato che quando una nonna contribuiva alla gestione di una famiglia, il nipote aveva il 25% di probabilità in più di arrivare ai 3 anni di vita.
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Tra i 2 e i 3 secoli fa la mortalità infantile in Finlandia era elevata, ma i neonati avevano il 30% di probabilità in più di raggiungere i 2 o 5 anni se la madre del neonato viveva con sua madre. In Germania, invece, le suocere avevano addirittura un'influenza negativa sul tasso di sopravvivenza della prole. Quindi, il vantaggio evolutivo delle nonne è ancora oggetto di discussione, scrivono gli autori.

Prendersi cura delle nonne

Al giorno d'oggi, le donne vivono a lungo. Negli Stati Uniti, per esempio, l'età media supera i 79 anni. In confronto, i nati a cavallo tra il XIV e il XX secolo arrivavano appena ai 50 anni. Allo stesso tempo, le possibilità di diventare nonna nei paesi industrializzati stanno diminuendo, a causa della bassa fertilità e della maternità tardiva.
E i giovani genitori non si aspettano molto aiuto al giorno d'oggi, soprattutto se i membri delle diverse generazioni abitano lontano. Inoltre, gli scienziati indicano anche fenomeni negativi, come l'obesità nei bambini. I nonni proteggono i loro nipoti dallo sforzo fisico, li nutrono troppo e questi aumentano di peso. Come ha mostrato una pubblicazione del 2015, questo è particolarmente evidente in Cina, dove i parenti anziani sono attivamente coinvolti nella vita familiare.
Inoltre, secondo le ricerche di alcuni scienziati australiani, i parenti materni sarebbero più coinvolti nella cura dei bambini. Il motivo è semplice: la madre sa sempre che il bambino è suo, a differenza del padre. Quando una donna si prende cura dei figli di sua figlia, è sicura: sono i suoi nipoti. La quantità di sforzo degli adulti è direttamente collegata al grado di parentela genetica.
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Nonostante le prove scientifiche contrastanti, le nonne sono sicuramente utili alla società. In primo luogo, quando giovani e anziani si prendono cura l'uno dell'altro, si riduce la probabilità di sviluppare la depressione. In secondo luogo, la generazione più anziana sostituisce sempre più spesso i genitori dei nipoti, se questi sono morti, sono in carcere o sono stati dichiarati incapaci di prendersi cura dei figli. Secondo gli scienziati americani, queste famiglie se la cavano abbastanza bene. In terzo luogo, le nonne amano i loro nipoti. Come ha dimostrato uno studio sul cervello, badare al figlio di una figlia o di un figlio attiva le stesse 10 aree cerebrali che si attivano nei genitori. E l'empatia delle nonne è ancora più forte di quella dei padri.
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