Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

La fabbrica di marron glaces di Marradi a rischio chiusura, Bellanova: "Garantire l'occupazione"

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Filippo AttiliTeresa Bellanova, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
Teresa Bellanova, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali - Sputnik Italia, 1920, 09.01.2022
Seguici su
Lunedì scenderà in piazza la Coldiretti per portare solidarietà ai lavoratori. La vice ministra Teresa Bellanova in campo per salvare la fabbrica dalla delocalizzazione.
Non si ferma la mobilitazione per la fabbrica di marron glaces di Marradi, sull’Appennino tosco-emiliano. Dopo 38 anni di attività la proprietaria dello stabilimento dell’Ortofrutticola Mugello, Italcanditi, è determinata a spostare la produzione in Lombardia. Dal prossimo 30 gennaio, quindi, un’ottantina di lavoratori, la maggior parte donne, potrebbero ritrovarsi senza un impiego. Senza contare le ripercussioni sull’indotto locale dei coltivatori di castagne, famose in tutta Italia.
Lunedì a ritrovarsi davanti alla fabbrica dei marroni per protestare contro la chiusura sarà la Coldiretti di Firenze-Prato. “La fabbrica è in salute e rappresenta un polmone occupazionale molto importante per il Mugello, per le aziende agricole che conferiscono prodotto e che sono un presidio contro lo spopolamento dei territori e alla lotta al dissesto idrogeologico. Il legame di prossimità tra i castagneti e la fabbrica va preservato”, spiega Roberto Nocentini, presidente della sezione locale dell’organizzazione dei produttori, citato da Repubblica. “Offriamo già da ora alla proprietà, e a tutti gli attori di questa vicenda la nostra disponibilità a trovare soluzioni alternative e di innovazione", è l’appello della Coldiretti.
Nella giornata di sabato a portare solidarietà ai lavoratori è stata anche una delegazione di Italia Viva, capitanata dalla vice ministra per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibile, Teresa Bellanova.
Il partito, ha assicurato la presidente di Italia Viva, accompagnata dall'europarlamentare Nicola Danti e dal deputato Gabriele Toccafondi, è pronto a battersi “a tutti i livelli, territoriale come nazionale, per evitare a Marradi e più in generale alla Toscana questa perdita".
Bellanova chiede di aprire un tavolo con l’azienda e le parti coinvolte per garantire l’occupazione, in questo caso in maggioranza femminile, e salvaguardare la comunità produttiva di Marradi.
“I saperi e le competenze maturate negli anni – ha concluso la vice ministra - sono un valore da difendere, sostenere e trasmettere, e in questo senso vanno vagliate anche eventuali proposte di imprenditori pronti a investire in questo territorio".
Solidarietà ai lavoratori, come si legge su La Nazione, è stata espressa anche dal sindaco di Firenze, Dario Nardella, e da altre associazioni di categoria, come Confcommercio e Confesercenti. Oggi, invece, è stata la volta del governatore toscano Eugenio Giani. Tutti contestano ai proprietari l'inopportunità di delocalizzare una fabbrica in salute.
E il caso è destinato ad approdare anche in Parlamento nei prossimi giorni, con il senatore originario proprio del Mugello, Riccardo Nencini, che presenterà un’interrogazione sulla vicenda a palazzo Madama.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала