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Kazakistan, Papa Francesco chiede il ripristino dell'armonia e della pace

© AFP 2021Proteste in Kazakistan
Proteste in Kazakistan - Sputnik Italia, 1920, 09.01.2022
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Il Pontefice si è espresso sulla crisi e le rivolte in Kazakistan.
In un passaggio dell'Angelus, il Papa ha espresso commenti sulla situazione di crisi in Kazakistan, invocando un ritorno dell'armonia e della stabilità.
"Ho appreso con dolore che vi sono state vittime durante le proteste scoppiate nei giorni scorsi in Kazakhstan. Prego per loro e per i familiari. E auspico che si ritrovi al più presto l'armonia sociale attraverso la ricerca del dialogo, della giustizia e del bene comune. Affido il popolo kazako alla protezione della Madonna Regina della Pace di Oziornoje".
Papa Francesco ha inoltre affermato che il popolo del Kazakistan ha fiducia nella protezione della Madre di Dio.
Le proteste di massa in Kazakistan sono iniziate nei primi giorni dell'anno: gli abitanti delle città di Zhanaozen e Aktau, nella parte occidentale del Paese, sono scesi in piazza per protestare contro il raddoppio del prezzo del gas liquefatto. Successivamente, le proteste si sono estese ad altre città, tra cui Almaty, l'antica capitale e la più grande città della repubblica: le proteste si sono trasformate in saccheggi, gruppi violenti hanno attaccato i palazzi governativi e depredato le armi della polizia. In risposta, le autorità hanno dichiarato lo stato d'emergenza in tutto il Paese fino al 19 gennaio e hanno avviato un'operazione antiterrorismo. Secondo l'Onu, circa 1.000 persone sono rimaste ferite durante le proteste in Kazakistan. Secondo il ministero degli interni kazako, 16 uomini delle forze di sicurezza sono stati uccisi, oltre 1.300 sono rimasti feriti.
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La mattina del 5 gennaio, il presidente kazako, Kassym-Jomart Tokayev, ha sciolto il governo ed è diventato capo del Consiglio di sicurezza. Alla prima riunione del Consiglio di sicurezza sotto la sua guida, Tokayev ha descritto la situazione in Kazakistan come una minaccia per l'integrità dello Stato e ha affermato di aver chiesto aiuto alla CSTO "per superare la minaccia terroristica". Il Consiglio di sicurezza collettivo della CSTO ha deciso di inviare un contingente di pace in Kazakistan per normalizzare la situazione nel Paese. Il 7 gennaio Tokayev ha affermato che i terroristi, compresi quelli arrivati ​​dall'estero, continuano a resistere e ha promesso di annientare quelli che non depongono le armi. Inoltre, il presidente ha rilevato che tutte le richieste dei cittadini, espresse in forme pacifiche, sono state ascoltate.
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