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I presidi dicono a Draghi che le misure di rientro a scuola non potranno essere garantite

CC0 / Wokandapix / ÉcoleScuola con banchi
Scuola con banchi - Sputnik Italia, 1920, 09.01.2022
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I presidi scrivono al presidente del Consiglio Mario Draghi, per riferirgli che non sarà possibile garantire il pieno rispetto delle nuove regole contro la diffusione del coronavirus e delle sue varianti.
“Il Governo e il ministero dell’Istruzione hanno il dovere di mettere in campo il massimo sforzo con azioni di affiancamento alle scuole perché diversamente il sistema scolastico non riuscirà a gestire la prevista diffusione del contagio nella fascia di età scolare”, questo quanto hanno scritto i vertici dell’Associazione nazionale dirigenti scolastici (Andis) in una lettera inviata al governo Draghi.
I motivi secondo cui non ci sono le condizioni per attuare quanto richiesto dal governo sono i seguenti, scrive l’Andis nel suo comunicato stampa:
molte regioni di fatto non sono più in condizione di garantire il testing e il tracciamento dei contagi;
non sono state implementate nuove e più efficaci iniziative per incentivare la vaccinazione dei bambini in età 5-11 anni;
le istituzioni scolastiche non sono in condizione di riorganizzare completamente il servizio scolastico (verifica positività - riorganizzazione del tempo scuola - gestione del servizio mensa – sostituzione personale assente a vario titolo, attivazione DAD, ecc.) dal momento che non conoscono in tempo reale i dati relativi a contagi/contatti/vaccinazioni del personale e degli studenti;
non è stata avviata la fornitura alle scuole di mascherine FFp2, per i quantitativi che si renderanno necessari lunedì 10 gennaio.
Domani alle 18 si svolgerà la conferenza stampa del premier Draghi.
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