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Università e Covid-19. Dall’1 febbraio obbligo vaccino perché lezioni in presenza sono priorità

© Foto : Studenti contro il GreenpassStudenti contro il Greenpass Padova, sit a Palazzo Bo'
Studenti contro il Greenpass Padova, sit a Palazzo Bo' - Sputnik Italia, 1920, 08.01.2022
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Dall'1 febbraio scatterà l'obbligo vaccinale anche per il personale delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica. Questo è quanto prevede il decreto sulle misure urgenti per fronteggiare il Covid-19 appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale e di cui avevamo dato conto alcune ore fa.
Ed è previsto dal decreto voluto dal governo, che siano i responsabili degli atenei e delle istituzioni di alta formazione ad assicurare il rispetto dell'obbligo, la cui inosservanza "potrà portare alla sospensione dell'attività lavorativa e del pagamento dello stipendio, senza conseguenze disciplinari e con la conservazione del rapporto di lavoro”, ha precisato il ministero dell'Università e della Ricerca in una nota.
Viene così applicato anche al personale universitario lo stesso trattamento riservato alle altre categorie del pubblico impiego a cui è stato applicato l’obbligo vaccinale.
Per quanto riguarda gli studenti, invece, rimane in vigore, fino alla fine dello stato di emergenza (31 marzo 2022), l'obbligo di possedere ed esibire il green pass 'semplice', quindi è valido anche quello con il solo tampone.
Gli obblighi non si applicano alle persone che, con certificazione medica, risultano esentate dalla campagna vaccinale Covid-19.
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi - Sputnik Italia, 1920, 08.01.2022
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Rimane, infine, prioritario, sottolinea il ministero dell'Università e della Ricerca , “lo svolgimento in presenza delle attività didattiche e curriculari, così come la possibilità per le università di adottare piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari con i quali garantire specifiche esigenze formative da parte degli studenti, come, ad esempio, quelle di studenti con disabilità o con disturbi specifici dell'apprendimento”.
E il ministero aggiunge:
“Tenuto conto dell'attuale evoluzione del quadro epidemiologico, infatti, il ministero ha previsto che, in via del tutto eccezionale e laddove non sia possibile garantire la presenza, le università potranno prevedere lo svolgimento con modalità a distanza delle prove, delle sedute di laurea e degli esami di profitto programmati per la sessione di gennaio e di febbraio”.
Quest’ultima precisazione apre le porte a una doppia attività accademica, con università che riapriranno in presenza e altre che invece attueranno la didattica a distanza.
L’obiettivo del governo, ad ogni modo, è quello di garantire la presenza in classe degli studenti e delle studentesse di ogni ordine e grado. In tal senso va la minaccia del governo al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che per scuole elementari e medie ha deciso la didattica a distanza, di impugnare l’ordinanza.
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