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Turkmenistan, presidente ordina di estinguere la "Porta dell'Inferno" - Video

CC BY-SA 2.0 / Tormod Sandtorv / Darvaza gas crater panoramaГазовый кратер в Туркменистане "Дарваза"
Газовый кратер в Туркменистане Дарваза - Sputnik Italia, 1920, 08.01.2022
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Il presidente turkmeno Berdimuhamedov ha ordinato di spegnere il cratere di gas alla "Porta dell'Inferno".
Il leader turkmeno Gurbanguly Berdimuhamedov ha ordinato di inventare un modo per estinguere le fiamme che interessano un noto cratere di gas nel deserto del Karakum, sito famoso anche come "Porta dell'Inferno", riferisce la televisione turkmena.
Stiamo parlando di uno dei luoghi più famosi del Turkmenistan, chiamato tra l'altro "Il bagliore del deserto del Karakum", "Porte dell'Inferno", "cancello dell'inferno", e con altri nomignoli.
Durante la riunione del Gabinetto dei ministri, svoltasi in formato video, il capo di stato ha dato un ordine corrispondente al vice primo ministro Shakhym Abrakhmanov, responsabile del complesso petrolifero e del gas. Il premier turkmeno Berdimuhamedov ha osservato che il gas naturale brucia da molti anni nella regione di Darvaza, il che danneggia l'ambiente e la salute della popolazione locale.
Inoltre, come ha sottolineato il leader turkmeno, il Paese sta perdendo preziose materie prime che potrebbero essere vendute all'estero e il cui denaro raccolto potrebbe andare ad aumentare il benessere dei cittadini. A questo proposito, Berdimuhamedov ha incaricato di organizzare studi scientifici sullo stesso e, se necessario, di coinvolgere esperti stranieri per risolvere il problema del cratere di gas.
Questa attrattiva turistica è una depressione situata nel deserto del Karakum, 266 chilometri a nord di Ashgabat vicino al villaggio di Darvaza, con un diametro di circa 60 metri e una profondità di 20 metri, da cui fuoriescono centinaia di lingue di fuoco. Ha un'origine artificiale, ma dopo quasi mezzo secolo è percepito come un monumento naturale. Nel 1971, durante la perforazione di un pozzo in questo luogo in cerca di gas naturale, si verificò un crollo. I geologi decisero di dare fuoco al gas che usciva dal buco, sperando che si esaurisse completamente in pochi giorni. Le fiamme che interessano il cratere, però, bruciano ancora oggi.
Un burrone largo 32 metri e profondo 50 in un campo della regione di Nizhny Novgorod, in Russia. - Sputnik Italia, 1920, 27.08.2018
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