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Scoprono un nuovo pianeta al di fuori del sistema solare più grande della Terra

Esopianeta - Sputnik Italia, 1920, 08.01.2022
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I ricercatori dell'Istituto di Astronomia dell'Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM) hanno scoperto un esopianeta (pianeta al di fuori del sistema solare) più grande della Terra.
L'esopianeta, chiamato TOI 2257 b, è stato localizzato con il supporto del telescopio SAINT-EX che opera dall'Osservatorio Astronomico Nazionale di San Pedro Mártir in Baja, California, e che è coordinato dal ricercatore Yilen Gómez Maqueo Chew.
La scoperta è stata effettuata nell'ambito di un'indagine condotta in coordinamento con Laurence Sabin e Marco Gómez Muñoz, ricercatori dell'Istituto di Astronomia (IA) presso la sede di Ensenada, e che sarà pubblicata sulla rivista specializzata Astronomy and Astrophysics.
“È stato identificato per la prima volta con i dati del satellite TESS, che sta osservando l'intero cielo alla ricerca di esopianeti, ma la sua esistenza è stata confermata con telescopi dalla Terra come il SAINT-EX, per assicurarsi che fosse un pianeta e non qualcos'altro”, ha spiegato Gómez Maqueo Chew in un comunicato emesso dalla Direzione Generale delle Comunicazioni Sociali dell'UNAM.
TOI 2257 b è 2,2 volte più grande della Terra e gira intorno alla sua stella -M- ogni 35 giorni. Si ritiene che sia un esopianeta più gassoso di quello terrestre, con un'orbita ovale eccentrica, che a volte lo pone più vicino o più lontano dalla sua stella.
Allo stesso modo, il telescopio SAINT-EX ha rilevato la luce curva (luce che riceve dalla sua stella) e un fenomeno simile a un'eclissi, poiché non appena il pianeta TOI 2257 b si avvicina alla sua stella M, essa si oscura.
Alla ricerca hanno partecipato, tra gli altri, 19 collaboratori provenienti da diversi enti accademici, tra cui: il Massachusetts Institute of Technology, l'Università della California, l'Università di Cambridge e l'Università di Ginevra.
Lo studio prova a chiarire come funzionano i sistemi planetari, dal momento che fino agli anni '90 dello scorso secolo gli unici pianeti conosciuti erano quelli del sistema solare.
“Una volta trovati gli esopianeti, ci rendiamo conto che sono molto diversi da ciò che ipotizzavamo e questo ci aiuta a capire meglio il processo di formazione dei sistemi planetari e come si evolvono”, ha affermato Yilen Gómez.
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