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Per Washington "progresso possibile": Usa non vogliono sistemi missilistici d'attacco in ​​Ucraina

© AFP 2021 / BULENT KILICIl sistema Patriot
Il sistema Patriot - Sputnik Italia, 1920, 08.01.2022
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Il 10 gennaio gli Stati Uniti e la Russia avranno colloqui sulla sicurezza in Europa. Mosca discuterà il tema anche con la Nato il 12 gennaio. Gli incontri scaturiscono dalle tensioni sull'Ucraina, in quanto l'Occidente ha espresso il timore che la Russia possa "invaderla" a breve, un'accusa che il Cremlino ha fortemente respinto.
Gli Stati Uniti non hanno in programma di schierare missili in Ucraina e dal momento che si tratta di un importante problema di sicurezza per la Russia, Mosca e Washington possono ottenere progressi in questo campo, ha affermato un alto funzionario della Casa Bianca in un briefing telefonico. Il funzionario ha aggiunto che un miglioramento è possibile solo se Mosca farà passi reciproci.
Allo stesso tempo il funzionario ha commentato quanto trapelato sui media, secondo cui anche il numero delle truppe statunitensi dispiegate in Europa sarà discusso dai rappresentanti di Russia e Stati Uniti. Secondo il funzionario della Casa Bianca, Washington non ha in programma di negoziare su questo tema, così come sulla questione della potenziale adesione dell'Ucraina alla Nato.
Il funzionario ha aggiunto che gli Stati Uniti non prenderanno parte ai colloqui con la sensazione di ottimismo, ma piuttosto di "realismo".

Washington illustrerà alla Russia proposte sulle esercitazioni militari

Gli Stati Uniti porteranno proposte sul dispiegamento di missili e sulla portata delle esercitazioni militari in Europa al tavolo dei negoziati con la Russia, ha scritto in precedenza il Washington Post (WP) con riferimento a diverse fonti.
Secondo le fonti del WP, ciò sarà fatto per testare la disponibilità di Mosca a gestire diplomaticamente la crisi ucraina. Secondo quanto riferito, i negoziatori americani valuteranno se Mosca discuterà seriamente dei modi per attenuare le tensioni, o se invece la Russia farà richieste impossibili come tattica per guadagnare tempo.
"La nostra intenzione è quella di avere un dialogo aperto, sincero e serio sulla sicurezza europea con i russi al tavolo. Vogliamo essere inclusivi. Non vogliamo andare oltre la testa di nessuno", ha detto l'ambasciatore americano all'Osce Michael Carpenter al Washington Post.
Il rappresentante statunitense presso l'Osce ha spiegato che Washington vuole che la Russia metta sul tavolo tutti i suoi problemi di sicurezza, così come la parte americana. Allo stesso tempo il Pentagono ha affermato che la Casa Bianca non ha attualmente in programma di ridurre la sua presenza militare nell'Europa orientale, in particolare nei Paesi Baltici e in Polonia.
Diversi funzionari americani anonimi hanno detto al Washington Post che gli Stati Uniti al momento non sono sicuri se il presidente russo Vladimir Putin stia davvero pianificando un'invasione dell'Ucraina o se stia pianificando una mossa più sofisticata con l'obiettivo finale di ottenere concessioni di sicurezza da Washington.
Il segretario di Stato Antony Blinken - Sputnik Italia, 1920, 08.01.2022
Blinken: NATO non ha mai promesso alla Russia di non espandersi verso est
Le delegazioni russa e americana si incontreranno a Ginevra il 10 gennaio per discutere le preoccupazioni relative sulla sicurezza. L'incontro arriva quando gli Stati Uniti hanno espresso preoccupazione per una presunta concentrazione militare russa in prossimità dei confini con l'Ucraina. A sua volta il Cremlino ha espresso la volontà di discutere le minacce alla sicurezza russa poste dagli Stati Uniti e dalla Nato.
Mosca ha presentato un elenco di proposte agli Stati Uniti e alla Nato, che vede come un prerequisito per un dialogo positivo sulla sicurezza europea. Le proposte includono l'imposizione di limiti all'espansione verso est della Nato, in particolare in Ucraina, dal momento che una tale mossa permetterebbe teoricamente ai missili della Nato di raggiungere in pochi minuti Mosca. Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha respinto con forza questa proposta, sottolineando che l'alleanza non abbandonerà il suo principio fondamentale della libertà dei Paesi di unirsi alle alleanze militari.
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