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Kazakistan, arrestato per alto tradimento l'ex premier ed ex capo del Comitato sicurezza nazionale

© Sputnik . Екатерина Штукина / Vai alla galleria fotograficaKarim Masimov
Karim Masimov - Sputnik Italia, 1920, 08.01.2022
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L'ex capo del Comitato per la sicurezza nazionale del Kazakistan Masimov è stato arrestato con sospetto di alto tradimento.
L'ex presidente del Comitato per la sicurezza nazionale (KNB) del Kazakistan, Karim Massimov, è stato arrestato con sospetto di tradimento.
Il 6 gennaio è stata aperta l'indagine preliminare sul caso.

"Sono stati arrestati oggi l'ex presidente della KNB K.Q.Masimov, sospettato di aver commesso tale crimine (tradimento), e altre persone, e collocati in un centro di detenzione temporanea", ha affermato la KNB stessa in ​​una nota.

Karim Masimov ha ricoperto l'incarico di primo ministro del Kazakistan dal 10 gennaio 2007 al 14 settembre 2012 e poi nuovamente dal 2 aprile 2014 all'8 settembre 2016.
Solo ieri l'ex consigliere del presidente Nursultan Nazarbayev, Yermukhamet Yertysbayev, aveva affermato che uno dei motivi della crisi nel Paese era stato il tradimento di alti funzionari e funzionari della sicurezza. Aveva descritto ciò che stava accadendo come un tentativo di colpo di stato e di ribellione armata, dicendo che per la portata degli eventi "senza traditori del più alto livello di potere, in particolare nelle forze dell'ordine", questo sarebbe stato impossibile.
Proteste in Kazakistan - Sputnik Italia, 1920, 08.01.2022
Kazakistan, oltre 4.200 persone detenute nella rivolta in corso

I disordini in Kazakistan

Le proteste di massa in Kazakistan sono iniziate nei primi giorni di questo gennaio 2022. I residenti di Zhanaozen e Aktau si sono opposti a un duplice aumento dei prezzi del gas e del petrolio, gpl. Le proteste si sono poi estese ad altre città, tra cui Almaty, sfociando in violenti scontri con la polizia, saccheggi e numerosi atti vandalici diffusi.
In seguito alla richiesta del presidente Kassym-Jomart Tokayev, che aveva definito la situazione nel Paese come "un'invasione di bande addestrate dall'estero", il Consiglio di sicurezza collettiva della CSTO ha deciso di inviare forze congiunte di pacificazione in Kazakistan per un periodo di tempo limitato.
Il presidente Tokayev aveva poi dichiarato che chi tra di "banditi e terroristi" attivi nei disordini ad Almaty rifiuterà di deporre le armi, sarebbe stato fisicamente eliminato dalle forze speciali kazake, che continuano l'operazione antiterrorismo in corso nella maggiore città del Paese.
Il prossimo 11 gennaio, il capo dello stato kazako pronuncerà un discorso di fronte al parlamento del Paese, in cui annuncerà un progetto di riforme.
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