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Gli astronomi scoprono "Maggie", una delle strutture più grandi rilevate nella Via Lattea

CC0 / Pixabay / La Via Lattea sull'Oceano
La Via Lattea sull'Oceano - Sputnik Italia, 1920, 08.01.2022
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Gli astronomi, guidati dai ricercatori del Max Planck Institute for Astronomy (MPIA), hanno identificato un filamento che è una delle strutture più lunghe conosciute nella Via Lattea, la galassia che ospita il nostro sistema solare.
Con una lunghezza di circa 3.900 anni luce, questa struttura composta principalmente da idrogeno gassoso è stata denominata “Maggie” e potrebbe rivelare informazioni sul ciclo della materia nelle stelle, ha affermato MPIA in un comunicato stampa.
“L'analisi delle misurazioni suggerisce che il gas atomico in questa linea converge localmente per formare molecole di idrogeno. Quando viene compresso in grandi nubi, questo è il materiale da cui alla fine si formano le stelle”, ha spiegato l'istituto astronomico.
L'idrogeno, hanno ricordato gli scienziati, è l’elemento più diffuso nell'universo e un ingrediente centrale nella formazione degli astri, tuttavia il rilevamento individuale di nubi di idrogeno gassoso è un compito impegnativo che complica la registrazione della formazione stellare nelle sue fasi iniziali.
Ciò rende più significativa la scoperta di questo filamento di idrogeno coinvolto nella formazione delle stelle, ha affermato la MPIA tedesca, la cui ricerca è stata pubblicata sulla rivista Astronomy & Astrophysics.
Le osservazioni intorno a Maggie ci permettono di determinare la velocità dell'idrogeno, ha spiegato uno dei ricercatori, Henrik Beuther.
Questa velocità dell'idrogeno allo stato gassoso è determinata principalmente dalla rotazione del disco della Via Lattea, ha spiegato nel dettaglio l'istituto tedesco.
Oltre ad avere una lunghezza di 3.900 anni luce, il filamento è largo circa 130 anni luce, ha spiegato Sümeyye Suri, un altro dei coautori dell'articolo scientifico.
Si trova a circa 55.000 anni luce dalla Terra, ed è collocato ad una delle estremità della galassia, hanno spiegato i ricercatori.
L'idrogeno, hanno fatto notare, si trova in diverse condizioni nell'universo, prima come atomi e molecole, ed è solo quando si condensano in nubi relativamente compatte che sviluppano regioni da cui emergono nuove stelle.
“Ma esattamente come avvenga la transizione dall'idrogeno atomico a quello molecolare è ancora in gran parte sconosciuto. Ciò rende l'opportunità di studiare questo filamento straordinariamente lungo ancora più eccitante”, hanno spiegato gli astronomi.
Uno dei ricercatori, Juan D. Soler, ha chiamato il filamento “Maggie” in ricordo del fiume più lungo della sua nativa Colombia, il Magdalena, e lo ha fatto dopo aver identificato i primi indizi di condensazione galattica circa un anno fa.
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