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CSI certa: rivolte in Kazakistan preparate in anticipo con sostegno dall'estero

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaDisordini in Kazakistan
Disordini in Kazakistan - Sputnik Italia, 1920, 08.01.2022
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Nel Kazakistan per diversi giorni si sono svolte proteste di massa. Dopo la richiesta del presidente Tokayev, la CSTO ha deciso di inviare un contingente di pace nel Paese, con i soldati principalmente incaricati di sorvegliare le infrastrutture militari e governative essenziali.
Secondo il commissario esecutivo della CSI (Comunità degli Stati Indipendenti) Sergey Lebedev, i disordini di massa in Kazakistan erano stati preparati in anticipo per destabilizzare la situazione nel Paese e i suoi ideatori hanno avuto il sostegno dall'estero.
"Questi provocatori, guide e sponsor delle cosiddette 'rivoluzioni colorate' e delle rivolte nella CSI in questi giorni dichiarano con finto orgoglio il loro ruolo di primo piano negli atti criminali nelle città del Kazakistan", ha affermato Lebedev.
A suo avviso, le azioni delle autorità kazake per ripristinare l'ordine e la stabilità nel Paese sono "tempestive e ragionevoli".
Lebedev ha anche affermato che il Comitato Esecutivo della CSI è fiducioso che gli sforzi congiunti del popolo del Kazakistan e dei "loro amici dei Paesi della CSI" porteranno presto al ripristino della pace nello Stato dell'Asia centrale.
Il commissario esecutivo della CSI ha auspicato che la situazione nella città kazaka di Almaty torni alla normalità nelle prossime settimane, consentendo così l'organizzazione di eventi della CSI.
Quest'anno il Kazakistan presiede la CSI, che comprende Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, lo stesso Kazakistan, Kirghizistan, Moldova, Russia, Tagikistan e Uzbekistan.

Ipotesi di ingerenze straniere

Le affermazioni di un possibile sostegno straniero alle rivolte in Kazakistan erano state espresse sin dai primi giorni delle manifestazioni. Il 5 gennaio, il presidente Kassym-Jomart Tokayev ha affermato durante uno dei suoi discorsi alla nazione che dietro le proteste c'è un gruppo di cospiratori "motivati finanziariamente" con un piano attentamente ideato, promettendo azioni decisive contro qualsiasi criminale.
Venerdì, l'ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatoly Antonov ha affermato che Mosca vede la situazione in Kazakistan come "sviluppi violenti provocati dall'esterno in un Paese amico, volti a minare la sua sicurezza e integrità".
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