Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Covid, ministro Speranza: le terapie intensive occupate per i 2/3 dai No vax

© AP Photo / Remo CasilliRoberto Speranza, ministro della salute
Roberto Speranza, ministro della salute - Sputnik Italia, 1920, 08.01.2022
Seguici su
Il ministro Roberto Speranza evidenzia come ben i 2/3 dei posti letto nelle terapie intensive siano occupati da "No vax"; auspica così di continuare a pieno regime con le vaccinazioni, e sottolinea inoltre come da circolare firmata ministri Orlando e Brunetta, l'importanza dello "smart working" nella lotta alla pandemia.
Sebbene i non vaccinati siano meno del 10% degli abitanti del Paese, sono proprio quelli che occupano i 2/3 dei posti letto nelle terapie intensive. Espone così, parafrasando, l'allarme per la situazione negli ospedali italiani il ministro della Salute Roberto Speranza.
Auspica pertanto una ulteriore riduzione dei non vaccinati, sottolineando che "ridurre l'area dei non vaccinati è davvero fondamentale".
Il ministro evidenzia poi quello che può rappresentare un ulteriore passo avanti nella lotta alla pandemia, vale a dire il ricorso allo smart working, riportando il fatto che il governo si è mosso proprio in questi giorni in tale direzione, grazie ad una circolare del ministro Brunetta, sottoscritta anche dal ministro Orlando proprio sul "lavoro a distanza":
"Sarà fondamentale che questa circolare venga adottata velocemente dal più alto numero di aziende private ed enti pubblici. Perché il lavoro a distanza può aiutarci molto a spezzare la catena del contagio".
Sul rientro in aula, il ministro riporta come il governo "ha scelto di tutelare il più possibile la scuola, come presidio fondamentale per la nostra comunità (...) quindi (...) scuola in presenza e in sicurezza".
Ma intanto la Campania proprio nei giorni scorsi ha annunciato la chiusura delle scuole elementari e medie, almeno fino al 29 gennaio.
Sulla vaccinazione obbligatoria per gli over 50 il ministro ribadisce che la scelta va anche qui nella giusta direzione, nell'ottica della tutela dei cittadini:
"Obbligo vaccinale over 50: scelta forte e giusta".
Intanto quattro regioni passano in zona gialla: Abruzzo, Emilia Romagna, Toscana e Valle d'Aosta, mentre dilaga in tutto il Paese l'ondata di contagi portata dalla variante Omicron.
La basilica di San Pietro in Vaticano - Sputnik Italia, 1920, 03.01.2022
Scenario Covid, 2 milioni di positivi in Italia con variante Omicron fuori controllo
L'indice di trasmissibilità Rt è passato da 1,18 a 1,43, nel giro di una settimana.
Si ricorda che il passaggio da zona bianca a gialla avviene se si supera il 15% dei pazienti totali ricoverati affetti da Covid-19, e qualora si superi il 10% dei ricoverati nelle terapie intensive.
Dato che si è introdotto l'uso delle mascherine anche all'aperto da ultimo decreto, il passaggio da zona bianca a gialla non comporta però all'atto pratico differenza di sorta rispetto alla quotidianità in zona bianca.
Dal 10 gennaio sarà necessario munirsi di super Green pass per utilizzare i mezzi pubblici e per i mezzi a lunga percorrenza. Idem se si vorrà consumare nei bar e ristoranti.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала