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Tsunami Omicron, Iss: ricoveri e intensive sopra la soglia critica, raddoppia l'incidenza, Rt a 1,43

© Sputnik . Ministero Difesa russo / Vai alla galleria fotograficaUn medico italiano nell'ospedale da campo di Bergamo, 2020
Un medico italiano nell'ospedale da campo di Bergamo, 2020 - Sputnik Italia, 1920, 07.01.2022
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I numeri del monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità, mostrano un importante aumento dei contagi, che inizia a gravare su pronto soccorso e ospedali. Vaia (Spallanzani) ritiene che il virus stia diventando endemico, ma medici e infermieri lanciano l'allarme su una situazione in corsia più grave delle altre ondate.
La variante Omicron ha travolto l'Italia e il virus sembra ormai diffondersi senza controllo, per via dell'elevata contagiosità.
In sette giorni, l'indice di trasmissibilità Rt sale da 1,18 a 1,43. L'incidenza riferita a ieri, 6 gennaio, è 1.669 casi su 100mila abitanti, il doppio, rispetto ai 783 della settimana precedente. È quanto emerge dal monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità- Ministero della Salute.
Il boom di casi ha un forte impatto sugli ospedali, che iniziano a soffrire lo stress dovuto all'aumento dei ricoveri, contenuti rispetto alle precedenti ondate grazie ai vaccini e all'apparente minore virulenza del ceppo mutato.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva questa settimana sfora la soglia del 15% e si attesta al 15,4%, secondo la rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 06 gennaio. Il 30 dicembre si attestava al 12,9%.
In crescita anche i ricoveri in area medica, con il tasso di occupazione a livello nazionale che sale al 21,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 06 gennaio), rispetto al 17,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 30 dicembre). Lo evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.

Verso una malattia stagionale endemica

"Il virus sembra avere sempre più i connotati di una malattia stagionale endemica", afferma in un'intervista al Corriere della Sera è il direttore sanitario dell'Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, che sembra condividere la narrazione della "raffreddorizzazione del Covid".
La variante Omicron del coronavirus "è poco patogena e presenta un'attenuazione della malattia", in quanto "il virus non sta più prendendo i polmoni, ma si sta fermando alle prime vie aeree, come capita con le più comuni patologie respiratorie", spiega Vaia.

L'allarme di medici e infermieri: caos negli ospedali

Tuttavia, sia medici che infermieri lanciano l'allarme su una situazione di caos negli ospedali, di nuovo quasi al collasso, per via della maggiore contagiosità del nuovo ceppo.
Il sindacato Nursing up parla di ospedali a rischio paralisi, per l'alto numero di accessi e i contagi degli operatori sanitari, descrivendo "un quadro da 'film horror', un nuovo tunnel, come se a nulla fossero serviti i due anni di pandemia che abbiamo alle spalle".
Non meno drammatico è il tono usato dai medici di Napoli, che parlano tramite il presidente dell'Ordine del capoluogo campano, Bruno Zuccarelli.
"Né all’indomani del primo lockdown, né nel corso della seconda e terza ondata la nostra situazione è stata tanto grave, e ora rischiamo di perderne il controllo", afferma Zuccarelli in una nota, in cui parla del rischio di codice nero, riferendosi al triage da guerra, quando i medici sono costretti a decidere chi ammettere in intensiva e chi no.
Di pari avviso è il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, che esprime le sue preoccupazioni a corredo del monitoraggio pubblicato ieri.
La popolazione ha abbassato il livello di guardia per la narrativa della "raffreddorizzazione" di Omicron, ma in questa fase "è impossibile prevedere i tempi per raggiungere il picco nazionale dei contagi", anche perché le misure sinora adottate dal Governo "non hanno determinato alcun rallentamento nella crescita dei casi", afferma Cartabellotta.
"L'enorme numero dei contagi e la loro velocità di crescita rischiano di paralizzare il Paese, che si sta avviando verso un lockdown di fatto", conclude.
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