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Quarta dose, Ceo Moderna: "Sarà necessario richiamo forse dall'autunno 2022"

Vaccino Moderna - Sputnik Italia, 1920, 07.01.2022
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Il Covid-19 non se ne andrà e dovremo imparare a convivere con il virus, probabilmente con una vaccinazione l'anno. "Sarei sorpreso se la terza dose durasse a lungo", ha aggiunto il numero uno di Moderna.
La quarta dose sarà necessaria e probabilmente il vaccino diventerà annuale, perché il Covid-19 non andrà via ed è impossibile prevedere come, quando e se muterà il virus. Lo ha detto ad un evento organizzato da Goldman Sachs il Ceo di Moderna, Stephan Bancel, aggiungendo che difficilmente l'efficacia della terza dose sarà duratura.

“Sarei sorpreso se nelle prossime settimane avremo dei dati su una buona tenuta" della terza dose: "non credo che reggerà alla grande”, ha affermato Bancel, secondo quanto riporta Cnbc.

Secondo il numero uno di Moderna chi ha ricevuto il richiamo in autunno avrà una protezione sufficiente per superare l'inverno. Poi, molto probabilmente, ci sarà bisogno di un rinforzo. Bancel già prevede quando sarà necessario.

“Credo ancora che avremo bisogno del richiamo nell’autunno del ’22 in poi”, ha detto il Ceo.

Alcuni governi, tra cui Regno Unito e Corea del Sud, hanno già ordinato le dosi in preparazione. La previsione è che il virus non andrà via e sarà necessario un richiamo annuale per i soggetti più anziani e fragili con patologie preesistenti.
"Crediamo che questo virus non scomparirà. Dovremo conviverci", ha dichiarato.

L'efficacia dei vaccini mRna su Omicron

Con la comparsa improvvisa della variante Omicron del virus Sars-Cov-2, le dosi di richiamo stanno giocando un ruolo fondamentale nella strategia per arginare i contagi e contenere l'epidemia di Covid-19.
I dati che arrivano dal Regno Unito mostrano che l'efficacia dei vaccini mRna nel prevenire l'infezione sintomatica si abbatte drasticamente con la variante Omicron, crollando al 10% dopo 20 settimane dalla seconda dose.
Nello stesso studio, pubblicato dall’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito, emerge che le dosi di richiamo sono efficaci fino al 75% nel prevenire l’infezione sintomatica due settimane dopo aver ricevuto l’iniezione. L'efficacia, però inizia a calare a partire dalla quarta settimana, fino a 55% - 70% tra la quinta e la nona settimana e dal 40% al 50% dalla decima settimana in poi, riporta Cnbc.
I dati preliminari pubblicati da Moderna il mese scorso mostrano che la dose di richiamo da 50 microgrammi aumenta di 37 volte gli anticorpi che bloccano Omicron, mentre il rinforzo da 100 microgrammi li aumenta di 83 volte.
È tuttavia impossibile delineare l'andamento della pandemia nei prossimi mesi, condizionato dalla comparsa o meno di ulteriori varianti. Una mutazione causuale potrebbe cambiare in maniera imprevedibile il corso della pandemia.
"Ciò che è totalmente impossibile da prevedere è l'arrivo di una nuova variante tra un giorno, una settimana, tre mesi, che potrebbe essere peggiore in termini di gravità della malattia”, ha detto. “Questo è un tema su cui dovremo solo essere cauti.”
Se ciò non dovesse verificarsi, Bancel si è detto convinto che Omicron potrebbe accelerare la transizione dalla crisi acuta causata dal virus a una fase endemica, in cui un numero sufficiente di persone ha una protezione immunitaria tale da ridurre l'impatto del Covid sulla vita pubblica.
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