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Libano, i profughi cattolici caldei chiedono aiuto: "piano per ridurci alla fame"

© Sputnik . Zahraa Al-AmirCampo di rifugiati siriani in Libano
Campo di rifugiati siriani in Libano - Sputnik Italia, 1920, 07.01.2022
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I cristiani della Chiesa cattolica caldea, fuggiti dall'Iraq e dalla Siria in Libano, hanno bisogno dell'aiuto e dell'attenzione dei loro governi, per mantenere la propria presenza in questi paesi, ha affermato a Sputnik il ​​metropolita della Chiesa cattolica caldea in Libano, Michel Casarji.

"Come si fa a mantenere una famiglia con uno stipendio di 30 dollari al mese, non bastano nemmeno per due bombole di gas per cucinare il cibo. Probabilmente è in atto un piano per ridurre alla fame la popolazione o qualcosa del genere. Pertanto, noi esortartiamo i paesi a schierarsi con i propri popoli. Questo riguarda soprattutto i cristiani che ora si trovano in Libano. Speriamo nel risveglio del Libano, dell'Iraq e della Siria, in modo che i nostri popoli possano continuare a vivere qui", ha affermato Casarji.

Secondo il metropolita, oggi non c'è coordinamento con le autorità irachene.
I rappresentanti della Chiesa caldea si aspettano che dopo la formazione del nuovo governo in Iraq, un'attenzione particolare sarà rivolta ai cittadini iracheni in Libano, sia cristiani che musulmani.

"Contiamo sull'aiuto di persone caritatevoli, sicché le opportunità della Chiesa sono molto limitate. E il nostro patriarca della Chiesa caldea, Louis Raphael Sako, che si trova a Baghdad, ci ha sempre fornito, e continua a fornire, tutta l'assistenza possibile. La Chiesa caldea distribuisce prodotti alimentari ogni mese, ci sono programmi sanitari: distribuiamo medicinali, cerchiamo in parte di aiutare con l'affitto degli alloggi", ha aggiunto Casarji.

Parlando del governo libanese, il metropolita ha ammesso che non c'è nessun aiuto, soprattutto in questi ultimi anni, in cui il Libano sta attraversando una serie di crisi.
Tuttavia, la Chiesa caldea si coordina con le autorità e i servizi di sicurezza libanesi e mantiene buoni rapporti con l'amministrazione dei Servizi di Sicurezza generale, che aiuta a risolvere le questioni relative alle violazioni legate ai permessi di soggiorno quando una famiglia lascia il Libano.
La Chiesa caldea riceve la maggior parte degli aiuti dalle sue comunità in tutto il mondo, principalmente dal Canada e dagli Stati Uniti.
Casarji ha ricordato che oggi in Libano vivono più di 2500 famiglie fuggite dall'Iraq e dalla Siria, appartenenti a questa chiesa. Questo problema, ha osservato, è iniziato 25 anni fa e negli ultimi dieci anni è solo peggiorato, anche a causa della guerra in Siria.
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