Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Kazakistan, il presidente Tokayev: "Non negoziamo con i terroristi, li distruggeremo"

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaTokayev
Tokayev - Sputnik Italia, 1920, 07.01.2022
Seguici su
Il capo di stato kazako ha dichiarato che tutti i terroristi che decideranno di non deporre le armi saranno eliminati.
Nel terzo discorso alla nazione pronunciato dall'inizio delle violente proteste in Kazakistan, il capo dello stato, Kassym-Jomart Tokayev, ha confermato la linea dura dello stato nei confronti dei gruppi di "banditi e terroristi" che hanno preso d'assalto la città di Almaty.
Tokayev ha ribadito che non tutti i terroristi "hanno deposto le armi" e che pertanto le operazioni dei militari della guardia nazionale e della polizia kazaka contro di loro proseguono.

"Ho dato ordine alle forze dell'ordine e all'esercito di aprire il fuoco senza preavviso. Chi non si arrenderà sarà distrutto", sono state le parole del presidente kazako in relazione all'operazione contro i terroristi.

Tokayev ha parlato dell'organizzazione di quella che ha definito un'operazione pensata con un "piano ben chiaro", alla quale hanno preso parte almeno "20.000 banditi armati", tutti "addestrati e coordinati da un centro unico".
Secondo il capo di stato, i terroristi hanno arrecato danni economici molto significativi al Paese e si sono resi protagonisti di atti di violenza contro la popolazione civile.
Tokayev ha ringraziato i capi di stato dei paesi della CSTO, ed in particolar modo il presidente russo Vladimir Putin, per la loro pronta risposta a quanto stava accadendo in Kazakistan.
Il presidente kazako ha sottolineato che le autorità ascolteranno le richieste avanzate dai manifestanti pacifici prima dell'inizio dei disordini e ha annunciato un piano di riforme che sarà svelato in un discorso al parlamento della nazione l'11 gennaio sull'attuale crisi.
Esercitazioni delle forze di peace keeping di CSTO - Sputnik Italia, 1920, 07.01.2022
CSTO: "ONU, OSCE e OSC informati dell'operazione di pace in Kazakistan"

La situazione in Kazakistan

Proteste di massa in Kazakistan sono iniziate nei primi giorni del 2022. I residenti di Zhanaozen e Aktau si sono opposti a un duplice aumento dei prezzi del gas di petrolio liquefatto, poi le proteste si sono estese ad altre città, tra cui Almaty, sfociando in violenti scontri con la polizia, saccheggi e atti vandalici.
Facendo seguito alla richiesta del presidente Kassym-Jomart Tokayev, che aveva definito la situazione nel paese "un'invasione di bande addestrate dall'estero", il Consiglio di sicurezza collettiva della CSTO ha deciso di inviare forze congiunte di pacificazione in Kazakistan per un periodo di tempo limitato.

Le forze di pace CSTO

Il contingente di pace dei paesi CSTO conta effettivi di Russia, Bielorussia, Armenia, Tagikistan e Kyrgyzstan che hanno compiti
- presidio di obiettivi strategici ed infrastrutture statali
- cooperare con le forze dell'ordine locali per garantire il rispetto della legge e dell'ordine in modo che la popolazione si senta al sicuro
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала