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Kazakistan, ex banchiere latitante in Francia "si considera il leader dell'opposizione"

© SputnikMukhtar Ablyazov
Mukhtar Ablyazov - Sputnik Italia, 1920, 07.01.2022
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L'ex banchiere Mukhtar Ablyazov è latitante in Francia, dove si è rifugiato dopo essere stato accusato di appropriazione indebita di 6 milioni di dollari.
L'ex ministro dell'energia, dell'industria e del commercio kazako ed ex banchiere, ora latitante, Mukhtar Ablyazov ha dichiarato di considerarsi il "leader" delle proteste in corso in Kazakistan.
Ha anche affermato di aver consultato regolarmente persone sul campo nella città di Almaty su questioni tattiche.
"Mi vedo come il leader dell'opposizione. Ogni giorno i manifestanti mi chiamano e mi chiedono: 'Cosa dobbiamo fare? Siamo qui: cosa dobbiamo fare?'"
L'ex banchiere, che attualmente vive a Parigi perché accusato di essersi appropriato indebitamente di 6 milioni di dollari da una banca kazaka, ha aggiunto di essere pronto a tornare in patria e guidare il governo provvisorio, una volta che le proteste avranno raggiunto la giusta portata.

Ablyazov ha respinto le accuse secondo cui le proteste sarebbero state finanziate dall'estero e ha aggiunto di non aver ricevuto denaro dall'Occidente per questo scopo.

Le proteste in Kazakistan

In precedenza, nessuno aveva rivendicato la paternità delle proteste che hanno interessato il Kazakistan negli ultimi giorni.
I disordini sono iniziati in diverse città, tra cui la popolosa Almaty, dopo che i prezzi del gas locali sono aumentati di circa il 100%. Il governo ha rapidamente tagliato i prezzi e ha promesso di calmierarli per almeno per sei mesi, ma i manifestanti hanno presto aggiunto le dimissioni del governo all'elenco delle loro richieste.
Il presidente Kassym-Jomart Tokayev ha dunque disposto lo scioglimento del governo, per non essere riuscito a impedire le proteste popolari.
Nonostante il governo abbia soddisfatto le richieste dei manifestanti, i disordini nel paese sono continuati e i manifestanti che hanno iniziato a sequestrare, saccheggiare e dare alle fiamme edifici pubblici in diverse città, comprese le amministrazioni locali e i dipartimenti di polizia.

Secondo quanto riferito, sono anche riusciti a sequestrare armi dagli arsenali catturati delle forze dell'ordine locali. Le proteste sono state inoltre seguite da diffusi saccheggi, atti vandalici e danni a proprietà pubbliche e private per un valore di almeno 100 milioni di dollari, secondo le stime preliminari.

Tokayev - Sputnik Italia, 1920, 07.01.2022
Kazakistan, il presidente Tokayev: "Non negoziamo con i terroristi, li distruggeremo"
Il presidente Tokayev ha definito gli autori delle proteste violente "banditi e terroristi" che si sono rifiutati di cessare le loro attività e di avviare un dialogo e ha promesso una dura risposta, schierando i militari dell'esercito kazako per sedare i disordini e ristabilire l'ordine.
Tokayev si è anche rivolto agli alleati dell'Organizzazione del Trattato per la sicurezza collettiva (CSTO) con la richiesta di assistenza.
I membri della CSTO hanno deciso di inviare piccoli contingenti di forze di pace in Kazakistan, che però non prenderanno parte ad alcuna attività relativa alla repressione delle proteste nel Paese. Saranno invece dedicati alla protezione di infrastrutture critiche, come le centrali elettriche e le infrastrutture diplomatiche e militari.
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