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Immunologo norvegese: la pandemia "è finita per la maggior parte delle persone vaccinate"

© REUTERSIl vaccino anti-Covid e la bandiera norvegese
Il vaccino anti-Covid e la bandiera norvegese - Sputnik Italia, 1920, 07.01.2022
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Ma le autorità di Oslo non sono convinte di allentare le misure restrittive nel paese scandinavo.
Le persone completamente vaccinate non dovrebbero essere particolarmente preoccupate dal Covid-19, ha affermato, in un'intervista all'emittente nazionale NRK, l'immunologo e ricercatore di vaccini norvegese Gunnveig Grødeland, dell'Università di Oslo.
L'esperto, riferendosi in particolar modo alla popolazione norvegese, si è detto convinto che la pandemia sia effettivamente finita per la maggior parte di coloro che hanno già ricevuto due dosi di vaccino e sono in procinto di ottenere il rinforzo.
"Per la maggior parte delle persone, la pandemia è finita", ha detto Grødeland, invitando le autorità sanitarie ad allentare le misure in atto per contenere la diffusione del virus.
Grødeland ha mostrato ottimismo e si è detto certo che non passerà molto tempo prima che si raggiunga il picco di infezioni. Nei prossimi mesi, con più contagiati e vaccinati, si formerà una maggiore protezione tra la popolazione, ha ancora sostenuto il professore, ribadendo che la vaccinazione offre una protezione extra.

"Per le persone completamente vaccinate, l'infezione sarà associata a un rischio molto ridotto. Allo stesso tempo, se subiamo molte infezioni nella società e un sovraccarico del sistema sanitario, allora il problema riguarderà anche il resto di noi. Ma le persone completamente vaccinate non devono essere così preoccupate per l'infezione", ha rimarcato Grødeland a NRK.

All'inizio di questa settimana, l'Istituto norvegese di salute pubblica (FHI) ha dichiarato, "con un alto grado di probabilità", che il nuovo ceppo Omicron causa solo circa un terzo o la metà dei casi di malattia grave, rispetto al precedentemente dominante ceppo Delta.
Allo stesso tempo, Omicron è considerato più contagioso dei suoi predecessori. La FHI prevede quindi un'ondata significativa di contagi nelle prossime settimane e un onere significativo per il servizio sanitario.

Proprio questa settimana, in Norvegia è stato stabilito un record nel conteggio giornaliero dei casi, con oltre 8.000 infezioni confermate, con il Paese che si aspetta che la nuova ondata pandemica raggiunga il suo picco alla fine di gennaio.
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