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Caro gas, agli aumenti in bolletta c'è un limite: ritorno al nucleare in Italia

CC BY 3.0 / / Centrale nucleare di Ascó
Centrale nucleare di Ascó - Sputnik Italia, 1920, 07.01.2022
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In Italia, le centrali nucleari sono state chiuse nel 1990 e, nel referendum del 2011, il 94% dei votanti disse no al ritorno al nucleare. Colpo di scena: adesso c'è chi pensa ad un nuovo referendum per promuovere la costruzione di nuove centrali nucleari.
Mentre la Commissione Europea valuta il riconoscimento dell’energia nucleare e del gas naturale come fonti verdi per la produzione energetica, in Italia viene promossa l’idea che il ritorno al nucleare possa rappresentare anche una soluzione per far fronte al tema del caro bollette.
Tuttavia, restano aperti ancora degli interrogativi sui rischi legati alla reintroduzione delle centrali nucleari in Italia:
pericoli legati alla radioattività;
assenza di un deposito nazionale;
elevati costi di stoccaggio, che gravano ancora sulle tasche degli italiani per oltre 60 milioni di euro all’anno.

La proposta UE sul nucleare

Il 2022 si è aperto con una bozza della Commissione europea circa il riconoscimento dell’energia nucleare e del gas naturale come fonti di energia rinnovabili verdei, sostenibili e capaci di accelerare il raggiungimento dell'obiettivo zero emissioni Co2 in Europa.
In Italia, il leader della Lega, Matteo Salvini, cavalcando l'onda del tema caro bollette, vorrebbe indurre il terzo referendum sul nucleare in Italia, per un futuro "indipendente, sicuro e pulito”.
Favorevole alla discussione del tema nucleare si è detto anche il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.
La centrale nucleare di Chooz nelle Ardenne Francesi - Sputnik Italia, 1920, 15.11.2021
Il presidente di Confidustria Bonomi: "Il tema del nucleare va riaffrontato"
L'ultimo referendum sull'energia nucleare in Italia risale al 2011, dove la quasi totalità dei votanti (oltre il 94%) votò contro il ritorno al nucleare, anche in virtù del tragico maremoto avvenuto pochi mesi prima a Fukushima, che aveva provocato diverse esplosioni e la distruzione di una centrale nucleare.

Quante centrali nucleari ci sono in Europa?

Attualmente, nel Vecchio Continente sono 128 le centrali nucleari attive:
La Francia possiede 58 centrali in funzione;
La Russia 32;
Il Regno Unito 19.

Agli italiani piace il ritorno al nucleare

Secondo i dati resi noti dal portale Prontobolletta, gli italiani sembrano appoggiare il ritorno alla costruzione di centrali e alla produzione di energia nucleare.
Probabilmente spinti dal rincaro delle bollette, oggi il 51% degli italiani sarebbe infatti favorevole ad un ritorno al nucleare, nonostante nel 2011 oltre il 94% bocciò la stessa idea.
Il problema, non di poco conto, che si porrebbe per l’Italia riguarda però i costi legati allo stoccaggio dei rifiuti radioattivi, si legge nell'analisi pubblicata da Prontobolletta:

La produzione di energia nucleare in Italia, tra il 1963 e il 1990, ha causato la produzione di scorie atomiche, che, in assenza di un deposito nazionale, sono state inviate principalmente in Francia e Regno Unito. In assenza di un deposito nazionale, lo stoccaggio all’estero costa circa 60 milioni di euro all’anno allo Stato.

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