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Boom di contagi in Sicilia, due ospedali da campo a Palermo

© Foto : Esercito ItalianoImplementazione supporto CIS Ospedale da Campo a Crema
Implementazione supporto CIS Ospedale da Campo a Crema - Sputnik Italia, 1920, 07.01.2022
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Ieri, più di 14mila casi in un giorno sull'Isola, quasi un tampone su quattro positivo. Il primario dell'ospedale Cervello di Palermo: "La giornata peggiore dall'inizio dell'emergenza Covid".
L'impennata di contagi sta mandando in tilt gli ospedali siciliani, sottoposti ad un'improvviso aumento di ricoveri per Covid. La situazione più drammatica è quella di Palermo, dove non si trova più un posto letto in rianimazione.

"Abbiamo pieno il nostro reparto, con pazienti tutti non vaccinati", ha dichiarato ad Ansa il direttore del reparto di terapia intensiva dell'ospedale Cervello, Baldo Renda.

In terapia intensiva ci sono solo 16 posti letto, occupati anche da pazienti di età inferiore a 50 anni. Non è migliore la situazione del Pronto Soccorso, dove in questo momento ci sono 60 pazienti e un indice di sovraffollamento del 300%.
Al Cervello di Palermo la situazione è precipitata nel pomeriggio di ieri, quando 14 ambulanze con pazienti Covid a bordo sono rimaste bloccate per diverse ore sulla rampa di accesso delle emergenze, perché mancavano persino le barelle: una scena che rimanda ai momenti più drammatici dell'emergenza sanitaria.
"Ieri è stata sicuramente tra le giornate peggiori da quando è iniziata l'emergenza Covid nel marzo del 2020", commenta Renda. "Siamo stati costretti - aggiunge - a trasferire i pazienti intubati all'ospedale di Partinico, perché soltanto questi due ospedali a Palermo attualmente hanno le terapie intensive Covid".

Montati due ospedali tenda

Per far fronte all'incremento dei ricoveri, la direzione del 118 ha disposto l'allestimento di due ospedali da campo all'ingresso del Civico e del Cervello. Queste strutture sono necessarie per consentire ai pazienti di scendere dalle ambulanze ed avviare la loro presa in carico.
Un terzo punto medico avanzato in tensostruttura è stato allestito all'ingresso dell'ospedale di Partinico. Inoltre, si procederà con la riconversione dei reparti per assistere i pazienti Covid sia al Cervello che al Civico. La rianimazione di Partinico è diventata esclusivamente Covid.
Il Pronto Soccorso del Cervello è stato rafforzato con il personale messo a disposizione dalla struttura commissariale per la gestione dell'emergenza Covid di Palermo. Sarà impiegato dalle 8 alle 14 e dalle 14 alle 20.

“Queste ulteriori misure - dichiara ad Ansa il commissario Covid di Palermo, Renato Costa, - permetteranno di affrontare i prossimi giorni con maggiore serenità, in attesa del raggiungimento del picco, che ci auguriamo possa essere tra circa due settimane. Per fortuna, però, va detto che la condizione epidemiologica è migliore rispetto al passato: abbiamo un minor numero di morti, le terapie intensive non sono sotto pressione come l’anno scorso, la percentuale di vaccinati ci sta aiutando. In conclusione: abbiamo buone prospettive per superare questo momento”.

La situazione dei contagi in Sicilia

Preoccupa intanto il boom di contagi di Covid-19 che ieri ha superato i 14mila casi in un giorno, con quasi un tampone su quattro positivo. Il bollettino regionale di giovedì 6 gennaio indica 14.269 casi di positività su quasi 59.933 tamponi, con un tasso di positività pari al 23,8%.
I decessi in un giorno sono 19 e i guariti 1.332, il numero degli attuali positivi è di 80.116. In aumento i ricoveri con sintomi (+35) e terapia intensiva (+4).
La provincia più colpita è quella di Catania, con 3.377 contagi, seguita da Palermo, con 3.210, e Messina, con 1.502.

Rientro a scuola il 10 gennaio

Nonostante la situazione epidemica, il governo regionale ha fatto sapere stamattina che il 10 gennaio gli studenti faranno regolarmente rientro in classe, dopo le festività natalizie.
"Le misure urgenti proposte dal governo nazionale per il tracciamento dei contagi da Covid-19 nella popolazione scolastica prevedono approcci differenziati in relazione al numero degli studenti positivi, alla tipologia del ciclo educativo e allo stato vaccinale dei singoli. A questi è necessario attenersi in Sicilia", scrive il comunicato.
Le norme vigenti consentono alle Regioni di intervenire con decisioni autonome solo nel caso di “zona arancione” o “zona rossa”, mentre la Sicilia è in zona gialla.
Il governo regionale si impegna dunque ad alzare "l’asticella dei controlli nel pieno rispetto delle regole generali di cautela, a partire dalla didattica a distanza nel caso di soggetti positivi nella scuola primaria e di seguire le regole della sorveglianza sanitaria negli altri casi".
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