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L’appello dei 1.500 presidi a Draghi e Bianchi: “Il rientro sarà ingestibile, 15 giorni di Dad”

© REUTERS / Guglielmo MangiapaneШкольники вернулись в школу, Италия
Школьники вернулись в школу, Италия - Sputnik Italia, 1920, 06.01.2022
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Preoccupazione per l’aumento dei contagi con numeri mai visti e rischi di carenza di personale e plessi che potrebbero non aprire.
Quindici giorni di didattica a distanza per superare il picco dei casi legati alla variante Omicron e garantire il servizi scolastico in sicurezza, con il personale a disposizione e le figure legate alla vigilanza.
È l’appello che 1.500 presidi rivolgono al premier Mario Draghi, al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e ai presidenti delle Regioni in vista della riapertura che il governo ha stabilito non verrà rimandata.

"Una programmata e provvisoria sospensione delle lezioni in presenza (con l'attivazione di lezioni a distanza) per due settimane è sicuramente preferibile ad una situazione ingestibile che provocherà con certezza frammentazione, interruzione delle lezioni e scarsa efficacia formativa".

Così la comunicazione in cui si ricorda il lavoro incessante in corso da due anni per “per garantire un servizio scolastico gravemente provato dalla pandemia".
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Ma "a pochi giorni dall'inizio delle lezioni dopo la pausa natalizia, durante la quale non ci siamo mai fermati, stiamo assistendo con preoccupazione crescente all'escalation di assenze".
I presidi parlano di numeri “mai visti prima” che potrebbero causare carenza di personale per “accogliere e vigilare su bambini e ragazzi" e "ci troveremo nell'impossibilità di aprire i piccoli plessi e garantire la sicurezza e la vigilanza".

Una situazione “epocale”

I presidi che hanno firmato l’appello, da tutta Italia, sottolineano che l’attuale ondata è diversa e più complessa delle precedenti.
“Si tratta di una situazione epocale, mai sperimentata prima, rischiosa e ad oggi già prevedibile. Non è possibile non tenerne conto".
Per questo, sostengono “con forza, decisione e con la consapevolezza di chi è responsabile in prima persona della tutela della salute e della sicurezza di migliaia di persone" la necessità di applicare la Dad e rinviare di 15 giorni il rientro in classe.
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