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L'anno terribile delle bollette

© Sputnik . Fabio CarboneContatore del gas
Contatore del gas - Sputnik Italia, 1920, 06.01.2022
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In un anno le bollette della luce sono aumentate del 130%, quelle del gas del 95%. Un record assoluto, in negativo, che costerà alle famiglie 1000 euro in più all’anno.
L’anno scorso le bollette italiane hanno ripreso il loro "corso naturale" di aumento. Si è iniziato dal primo aprile con un +3,8% per l'elettricità e un +3,9% per il gas, poi la corsa si è fatta via via più veloce e dal 1° luglio i costi sono saliti del 9,9% per l'elettricità e del 15,3% per il gas. In autunno si è avuta un’accelerazione quasi esponenziale, con il +30% sulla bolletta della luce e il +15% su quella del gas. Come colpo finale, dal primo trimestre del 2022, i cittadini italiani vedranno un aumento del 55% per la bolletta della luce e del 41,8% per quella del gas.
Facendo dei semplici calcoli, arriviamo all’amara conclusione che in un anno la bolletta elettrica è aumentata del 130%, mentre quella del gas è quasi raddoppiata (95%).
Per una famiglia tipo, questo comporterà una spesa di luce e gas di circa 2.383 euro, con una crescita di 944 euro rispetto al 2021.
Già da mesi si parlava della situazione del gas che, sulle borse europee, ormai da ottobre superava i 1000 dollari per 1000 metri cubi, con varie accuse alla società Gazprom di far aumentare artificialmente i prezzi. Il massimo storico, di 2.190,4 dollari per 1000 mc (o 180,5 euro/Mwh), è stato registrato il 21 dicembre, mentre attualmente i futures sul gas si aggirano intorno a 800-1200 dollari per 1000 metri cubi.
Gas - Sputnik Italia, 1920, 05.01.2022
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Guardando i numeri, però, difficilmente si può accusare il gigante russo del gas, visto che questo non ha diminuito le forniture verso l’Europa, ma le ha persino aumentate verso tanti paesi europei, inclusa l'Italia. Il Presidente russo Vladimir Putin, alla sua conferenza stampa del 23 dicembre, ha citato qualche numero: “Il nostro maggior consumatore in Europa è la Germania, con 50-51 miliardi di metri cubi di gas all'anno. In Germania abbiamo portato 5,6 miliardi di metri cubi in più. L'Italia invece è stata rifornita con 4,4 miliardi di metri cubi supplementari”.
I numeri insomma sono notevoli, soprattutto mentre altri paesi, allo stesso tempo, portano meno gas o non ne portano affatto. Ad esempio gli Stati Uniti, che hanno deciso di far arrivare le proprie navi con il gas liquefatto verso l’Europa solo quando il prezzo sul mercato europeo ha superato quello asiatico; e non vi è nessuna garanzia, se i prezzi in Europa si abbasseranno, che le stessi navi non si tornino a dirigere verso l'Asia. Va comunque tenuto presente che ogni nave può trasportare circa 100 milioni mc di gas (quando sulla terra viene trasformato in stato gassoso), quindi una carovana di 15 navi trasporta circa 1,6 miliardi mc di gas.
È certo qualcosa, ma molto meno rispetto alle possibilità del gasdotto Nord Stream 2, già pronto e riempito di gas, con la sua capacità annuale di 55 miliardi di mc, ma fermo perché in lotta con le autorizzazioni.
Di chi è, quindi, la colpa dell’aumento dei prezzi del gas sulle borse europee e sulle bollette dei consumatori?
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Nevica, Russia ladra! Ma davvero è tutta colpa di Mosca se il prezzo del gas aumenta?
Il primo fattore è probabilmente la rapida ripresa della Cina e di altri paesi asiatici dopo la pandemia, che hanno assorbito molto del Gnl (Gas naturale liquefatto) disponibile sul mercato, causandone la carenza in Europa. È poi anche svanita, come accennato, l'attesa della messa in funzionamento di gasdotto Nord Stream 2, probabilmente spostata di qualche mese. Verificata poi la grossa carenza negli stoccaggi europei, riempiti solo a metà, secondo le informazioni dell’Energy Storage Initiative (INES).
“Se i prelievi delle ultime settimane continueranno invariati, il livello scenderà al di sotto del 30% nella prima metà di febbraio”, ha previsto INES. Questo è un numero critico, sotto il quale l'Europa non è mai scesa, e che potrebbe causare grossi problemi, incluso un blackout.
Possiamo qui aggiungere anche un fattore, più strategico e di lunga data, ma che senza dubbio ha causato aumenti vertiginosi dei prezzi del gas sul mercato europeo: si tratta della raccomandazione della Commissione Europea a cercare di staccarsi dalla Russia, provando a sostituire i contratti a lungo termine “take or pay” con contratti a spot. Raccomandazione che tanti amministratori delegati di grandi aziende facevano volentieri. E, se nel 2020 hanno guadagnato sfruttando i prezzi bassi, l’anno scorso è stato un disastro.
La soluzione potrebbe essere ora quella di riportare la maggior parte dei contratti alla vecchia formula, che conferisce maggiore stabilità dei prezzi (pur dipendenti dal petrolio e suoi derivati, ma senza grosse oscillazioni, come succede invece adesso).
Un altro argomento, infine, che molti preferiscono “scordare”, sono i trilioni di dollari ed euro stampati con la motivazione della pandemia, che porteranno ad una inflazione e dunque ad un aumento dei prezzi di energia, di cibo, delle case.
Регулировка давления газа в газовом котле по манометру - Sputnik Italia, 1920, 04.01.2022
Gas russo o liquefatto made in USA: quale conviene alla nostra bolletta?
Cosa è accaduto invece per quanto riguarda l’elettricità, con tutti i grandi piani di sviluppo di energia rinnovabile e i massicci investimenti messi in campo? Anche qui, la colpa sembra essere del gas, che viene usato nella generazione dell’elettricità. Ma non solo. Sembra proprio trattarsi del Green Deal Europeo, che sta facendo aumentare i prezzi dell’energia. E i dubbi crescono. Pochi giorni fa Christoph Leitl, presidente di Eurochambre, la federazione delle camere di commercio dell’UE, nel dimettersi ha affermato che gli obiettivi del Green Deal dell’UE non sono realistici.
“Come l’imperatore che crede di avere l’abito nuovo nella favola di Andersen, l’Unione europea è nuda di fronte a questa crisi che ha contribuito a creare" - scrive Samuel Furfari, professore di geopolitica energetica alla Libera Università di Bruxelles, ex alto funzionario della Commissione europea:
“L’ostinazione dell’UE nel sabotare la propria economia in nome di obiettivi climatici irraggiungibili passerà alla storia come causa della vassalizzazione verso la Cina e l’India del continente che ha inventato la modernità e la tecnologia”.
Molti esperti sono ora sicuri che i prezzi del gas scenderanno attorno ai 300-500 dollari per 1000 mc. Ma nel frattempo le bollette italiane, sia del gas che della luce, sono raddoppiate, ed è difficile immaginare che ritorneranno ai prezzi di un anno fa. I consumatori europei sono abituati a pagare tutti gli errori della pianificazione dei propri vertici e così pare che accadrà anche adesso.
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