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Kazakistan: UE condanna violenze e vandalismo ad Almaty, pronta a contribuire al dialogo

© REUTERSProteste Almaty
Proteste Almaty - Sputnik Italia, 1920, 06.01.2022
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Le proteste di massa hanno scosso il Kazakistan nei primi giorni del 2022, con i cittadini di Zhanaozen e Aktau a Mangistau, una regione produttrice di petrolio nell'ovest del paese.
L'Unione Europea condanna gli atti di vandalismo e violenze verificatisi ad Almaty, ha affermato Nabila Massrali, portavoce del Servizio europeo per l'azione esterna. La portavoce ha aggiunto che l'UE è pronta a contribuire all'organizzazione del dialogo tra le parti in Kazakistan.
"Continuiamo a monitorare attentamente la situazione in Kazakistan, in particolare l'attuale situazione ad Almaty. Condanniamo gli atti di violenza e vandalismo ad Almaty, ci rammarichiamo per la perdita di vite umane. La violenza deve finire, invitiamo tutte le parti al contegno e alla soluzione pacifica della situazione. Siamo pronti a sostenere il dialogo. La delegazione dell'UE in Kazakistan continua a monitorare la situazione", ha dichiarato Massrali in un briefing a Bruxelles.
Le proteste di massa hanno scosso il Kazakistan nei primi giorni del 2022, con i cittadini di Zhanaozen e Aktau a Mangistau, una regione produttrice di petrolio nell'ovest del paese, che hanno organizzato delle proteste non autorizzate per opporsi a un doppio aumento dei prezzi del gas naturale liquefatto (GNL). Una commissione governativa formata poco dopo si è detta pronta a tagliare i prezzi, ma le proteste si sono estese ad altre città.
Gli scontri più violenti sono avvenuti ad Almaty, dove Il bilancio delle vittime oggi è salito a 13, due di loro sono stati trovati decapitati, ha riferito a Sputnik il comando della città kazaka. Sono invece 353 i feriti confermati.
Almaty - Sputnik Italia, 1920, 06.01.2022
Kazakistan: 13 agenti morti, due di loro decapitati nel corso delle proteste a Almaty
L'Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO) ha disposto il dispiegamento di forze di peacekeeping in Kazakistan per un periodo di tempo limitato per stabilizzare la situazione nel Paese in seguito alla richiesta del presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev. Le forze di peace keeping potranno contare su effettivi provenienti da cinque Paesi: Armenia, Bielorussia, Kirghizistan, Russia e Tagikistan.
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