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Kazakistan, la Farnesina in una nota esprime preoccupazione: "no ad uso della forza"

© Farnesina - FacebookIl Ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio con il Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri della Repubblica del Kazakhstan, Mukhtar Tileuberdi lo scorso 8 dicembre 2021
Il Ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio con il Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri della Repubblica del Kazakhstan, Mukhtar Tileuberdi lo scorso 8 dicembre 2021 - Sputnik Italia, 1920, 06.01.2022
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La Farnesina esprime "preoccupazione" per il precipitare degli eventi in Kazakistan e chiede che non si ricorra all' "uso della forza".
Il Ministero degli Esteri italiano ha pubblicato sul proprio sito un comunicato sulla situazione in Kazakistan

L’Italia segue con grande preoccupazione i gravi eventi che stanno avendo luogo in Kazakhstan, Paese al quale è legata da rapporti di amicizia e da un solido partenariato economico, rivolgendo un forte appello affinché si metta immediatamente fine alle violenze, che hanno provocato vittime tra i manifestanti e agenti delle forze dell’ordine. - si legge nella nota.

Il ministero degli Esteri italiano rivolge un appello per la risoluzione della crisi in atto senza ulteriore ricorso alla violenza:
L’Italia chiede che non si ricorra all’uso della forza e si avvii un percorso nazionale di allentamento delle tensioni in un quadro di piena sovranità in linea con gli standard di rispetto dei diritti e di pluralismo fissati dalle Organizzazioni Internazionali di cui il Kazakhstan è membro.

La situazione in Kazakistan

Proteste di massa hanno scosso il Kazakistan nei primi giorni del 2022: nelle regioni dell'ovest del paese, produttrici di petrolio, lavoratori e cittadini sono scesi in piazza per opporsi a un doppio aumento dei prezzi del gas naturale liquefatto (GNL).
Una commissione governativa formata poco dopo si è detta pronta a tagliare i prezzi, ma le proteste si sono estese ad altre città.
Gli scontri più violenti sono avvenuti ad Almaty, dove Il bilancio delle vittime è di 353 feriti e 13 persone tra le forze dell'ordine, con due cadaveri trovati decapitati, ha riferito a Sputnik il comando della città kazaka.

L'intervento delle forze di pace del CSTO

L'Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO) ha disposto il dispiegamento di forze di peacekeeping in Kazakistan per un periodo di tempo limitato per stabilizzare la situazione nel Paese in seguito alla richiesta del presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev.
Le forze di peace keeping potranno contare su effettivi provenienti da cinque Paesi: Armenia, Bielorussia, Kirghizistan, Russia e Tagikistan.
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